Benvenute e benvenuti!

Su queste pagine potete trovare il modo di conoscermi meglio, se vi va.

Potete conoscere un po' della mia vita privata, le mie opinioni e le mie posizioni politiche. Potete contattarmi per farmi delle domande, per criticarmi, per consigliarmi per avere uno scambio che possa essere costruttivo per entrambe.

Buona giornata.

Adriano


Che gli inquilini non siano vittime della crisi sanitaria

Sostenuta dal motto “Un alloggio per tutti: un futuro urbano migliore”, lo scorso 5 ottobre è stata celebrata la Giornata mondiale dell’habitat. Nata nel 1985 su iniziativa dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, questa giornata vuole attirare l’attenzione sul diritto fondamentale di avere un’abitazione adeguata.

Quest’anno, l’Associazione Svizzera Inquilini (ASI) ha colto l’occasione per organizzare un sondaggio relativo alla situazione delle inquiline e degli inquilini durante la crisi scaturita a seguito della pandemia. Ne è uscito che nei mesi scorsi il 43,6 percento dei partecipanti ha dovuto affrontare una certa difficoltà nel pagamento della pigione. La chiusura, anche solo parziale, dovuta al Coronavirus di alcune aziende e attività commerciali con la conseguente introduzione del lavoro ridotto e della disoccupazione parziale ha portato a una diminuzione del reddito disponibile.

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Aspettiamo la legge in aiuto agli inquilini commerciali *

* Editoriale del numero 165 di Inquilini Uniti, settembre 2020

Tutto sommato, l'estate è trascorsa abbastanza serenamente e in apparente normalità. Forse anche troppa. Ora abbiamo davanti a noi stagioni più fredde, che ci porteranno nuovamente a vivere gli spazi interni delle nostre case, dei nostri bar e ristoranti preferiti, dei cinema e dei teatri, delle scuole ecc. Tutti siamo un po' preoccupati che la pandemia da Covid-19 possa riprendere vigore e portare con se nuovi momenti di difficoltà sociale.

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Zali, l’ex uomo di legge che non legge

Da diversi anni si ipotizza di reintrodurre il tram a Lugano, anche se si tratta più che altro di un treno. Infatti la prima parte del progetto prevede di portare fino in centro città l’attuale linea Lugano – Ponte Tresa. Gallerie e ascensori cambieranno notevolmente il tracciato che prevede anche l’eliminazione della tratta di collina, quella tra Bioggio e la Stazione FFS di Lugano.

Le leggi possono essere belle o brutte, ma ad ogni modo esistono e come tali vanno rispettate ma anche sfruttate.

Tre associazioni – Associazione traffico e ambiente (ATA), Società ticinese per l’arte e la natura (STAN) e Cittadini per il Territorio del Luganese – si sono formalmente opposte al nuovo progetto Tram-treno, contestando in particolare proprio la soppressione della linea di collina. A sostegno della loro opposizione, hanno raccolto circa 2000 firme di persone residenti nella zona interessata.

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Curdi, Palestinesi e l'indifferenza generale

La paura generata dal Covid 19 ci ha chiusi in casa per diverso tempo. Oggi, con i nostri corpi siamo liberi di muoverci in maniera quasi tradizionale, facciamo solo attenzione a non avvicinarci troppo gli uni agli altri. Ma i nostri occhi e le nostre menti, che si affannano nella ricerca di una presunta normalità, sono purtroppo rimasti chiusi e non percepiscono altro se non la paura per la nostra salute personale.

Intorno a noi le tragedie dei popoli oppressi non si sono fermate, le guerre non sono andate in auto isolamento! Drammi decennali che - anche grazie alla complicità dei mezzi di comunicazione che ormai si curano solo dell'orto di casa propria - già da troppo tempo hanno perso di importanza per il mondo occidentale, continuano a consumarsi sotto i nostri sguardi indifferenti.

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Pandemia: differenze sociali e qualità abitativa*

Il momento peggiore della pandemia da Covid-19 sembra essere passato. Un po' alla volta, con molta prudenza, stiamo tutti tornando a trascorrere i nostri giorni con le stesse consuetudini alle quali eravamo abituati prima del cosiddetto lockdown.

Le misura di confinamento ci hanno obbligati a vivere maggiormente le nostre case, le nostre abitazioni. Spazi che spesso eravamo abituati a usare quasi solo per dormire e ristorarci, sono diventati i nostri luoghi di lavoro, le nostre scuole, i nostri locali di intrattenimento e di socializzazione virtuale. Abbiamo imparato a vivere nelle nostre case ventiquattro ore al giorno.

Molti di noi avranno sicuramente avuto occasione di riflettere sulla qualità del proprio alloggio. Qualcuno si sarà detto fortunato di avere un'abitazione spaziosa, con il giardino e tutte le comodità. Altri, purtroppo, si saranno resi conto di vivere in locali angusti con poche comodità.

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