Benvenute e benvenuti!

Su queste pagine potete trovare il modo di conoscermi meglio, se vi va.

Potete conoscere un po' della mia vita privata, le mie opinioni e le mie posizioni politiche. Potete contattarmi per farmi delle domande, per criticarmi, per consigliarmi per avere uno scambio che possa essere costruttivo per entrambe.

Buona giornata.

Adriano


Frenare l’aumento delle pigioni*

* Articolo apparso su Area - Quindicinale di critica sociale, N°19- 4 dicembre 2020 

Sono trascorsi oltre due anni da quando l’iniziativa popolare “No alle pigioni abusive, Sì alla trasparenza: per l’introduzione del formulario ufficiale a inizio locazione” è stata consegnata alla Cancelleria dello Stato. Promossa dall’Associazione Svizzera Inquilini - Sezione della Svizzera italiana e appoggiata da un grande numero di associazioni e partiti politici, con le sue 7.606 firme, chiede di introdurre un formulario da compilare all’inizio di ogni nuova locazione, sul quale riportare la pigione versata dal precedente locatario, gli eventuali aumenti e la loro motivazione. È uno strumento che permette all’inquilino di verificare la correttezza della pigione iniziale così da poterla eventualmente contestare, in modo da porre un freno agli aumenti ingiustificati. È una realtà in sette cantoni che ne hanno introdotto l’obbligo.

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Una testata alle disuguaglianze sociali!

Venerdì scorso un gruppo di manifestanti ha provato a indicare la possibilità di avere uno sguardo diverso sulle conseguenze generate dalla pandemia legata alla Covid 19. Questa poteva essere l'occasione per lanciare un dibattito pubblico su come, a dipendenza del proprio stato sociale, le restrizioni di questi mesi stanno avendo conseguenze più o meno gravi sulle persone. Ma non è stato così. Il Canton Ticino è infatti un posto curioso dove invece di provare, almeno ogni tanto, a guardare la luna, troppo spesso ci si concentra solo sul dito che la indica.

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Che gli inquilini non siano vittime della crisi sanitaria

Sostenuta dal motto “Un alloggio per tutti: un futuro urbano migliore”, lo scorso 5 ottobre è stata celebrata la Giornata mondiale dell’habitat. Nata nel 1985 su iniziativa dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, questa giornata vuole attirare l’attenzione sul diritto fondamentale di avere un’abitazione adeguata.

Quest’anno, l’Associazione Svizzera Inquilini (ASI) ha colto l’occasione per organizzare un sondaggio relativo alla situazione delle inquiline e degli inquilini durante la crisi scaturita a seguito della pandemia. Ne è uscito che nei mesi scorsi il 43,6 percento dei partecipanti ha dovuto affrontare una certa difficoltà nel pagamento della pigione. La chiusura, anche solo parziale, dovuta al Coronavirus di alcune aziende e attività commerciali con la conseguente introduzione del lavoro ridotto e della disoccupazione parziale ha portato a una diminuzione del reddito disponibile.

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Aspettiamo la legge in aiuto agli inquilini commerciali *

* Editoriale del numero 165 di Inquilini Uniti, settembre 2020

Tutto sommato, l'estate è trascorsa abbastanza serenamente e in apparente normalità. Forse anche troppa. Ora abbiamo davanti a noi stagioni più fredde, che ci porteranno nuovamente a vivere gli spazi interni delle nostre case, dei nostri bar e ristoranti preferiti, dei cinema e dei teatri, delle scuole ecc. Tutti siamo un po' preoccupati che la pandemia da Covid-19 possa riprendere vigore e portare con se nuovi momenti di difficoltà sociale.

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Zali, l’ex uomo di legge che non legge

Da diversi anni si ipotizza di reintrodurre il tram a Lugano, anche se si tratta più che altro di un treno. Infatti la prima parte del progetto prevede di portare fino in centro città l’attuale linea Lugano – Ponte Tresa. Gallerie e ascensori cambieranno notevolmente il tracciato che prevede anche l’eliminazione della tratta di collina, quella tra Bioggio e la Stazione FFS di Lugano.

Le leggi possono essere belle o brutte, ma ad ogni modo esistono e come tali vanno rispettate ma anche sfruttate.

Tre associazioni – Associazione traffico e ambiente (ATA), Società ticinese per l’arte e la natura (STAN) e Cittadini per il Territorio del Luganese – si sono formalmente opposte al nuovo progetto Tram-treno, contestando in particolare proprio la soppressione della linea di collina. A sostegno della loro opposizione, hanno raccolto circa 2000 firme di persone residenti nella zona interessata.

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