Benvenute e benvenuti!

Su queste pagine potete trovare il modo di conoscermi meglio, se vi va.

Potete conoscere un po' della mia vita privata, le mie opinioni e le mie posizioni politiche. Potete contattarmi per farmi delle domande, per criticarmi, per consigliarmi per avere uno scambio che possa essere costruttivo per entrambe.

Buona giornata.

Adriano


Sussidi energetici per gli inquilini

Una delle conseguenze della guerra in Ucraina è l’aumento del prezzo del gas e della nafta necessari per il riscaldamento delle nostre abitazioni. Poca cosa, evidentemente, di fronte al dramma di chi la casa l’ha persa sotto le bombe. Ma è comunque un argomento che tocca direttamente milioni di inquiline e di inquilini che nei prossimi mesi potrebbero dover affrontare delle spese accessorie molto più care rispetto agli anni precedenti.

Infatti, per un appartamento di quattro locali non ben isolato si stima un consumo di gasolio di circa 2.000 litri annui. Tenendo conto di un aumento del prezzo della nafta da 60 a 120 franchi per 100 litri, si arriva a una spesa annua di Fr. 1.200.- superiore a quella abituale, di fatto è il doppio. Lo stesso discorso vale sostanzialmente pure per i riscaldamenti a gas.

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78 miliardi di franchi *

L'associazione Svizzera degli inquilini continua le sue indagini relative al mercato dell'alloggio affidando alla BASS uno studio relativo alle pigioni pagate in Svizzera. I risultati sono impressionanti e confermano che le inquiline e gli inquilini pagano affitti troppo alti i quali vanno a gonfiare oltre misura le tasche dei proprietari immobiliari.

Solo nel 2021, in media, ognuno di noi ha pagato 370 fr. al mese di troppo per la propria abitazione!

Tenendo conto di vari fattori come l'evoluzione degli interessi ipotecari, l'inflazione e i costi di manutenzione, le pigioni sarebbero dovute diminuire del 10,3%. Invece, tra il 2005 e il 2021 queste sono aumentate del 22,1%: il 18% in più dell'indice nazionale dei prezzi al consumo. Ciò vuol dire che di fatto l'aumento è stato di 32,4 punti in totale.

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Gli inquilini sanno quello che vogliono*

Negli scorsi mesi, tramite un istituto di ricerca, la nostra associazione nazionale ha condotto un sondaggio al quale hanno partecipato oltre 18.000 persone. Dai risultati complessivi emerge la necessità di un’azione più incisiva volta a migliorare la protezione delle inquiline e degli inquilini.

Dal sondaggio risulta che tre quarti delle persone intervistate hanno riscontrato delle difficoltà a trovare un alloggio adatto ai propri bisogni e con una pigione accessibile, in particolare nelle grandi città. La stessa proporzione di persone ha dichiarato di aver avuto dei problemi relativi alla propria locazione, la maggior parte dei quali è rimasta irrisolta.

Tuttavia, i locatari e le locatarie ritengono importante conservare un buon rapporto con il padrone di casa, tanto da porli in una posizione di dipendenza vissuta con una certa paura legata alla possibilità di ricevere una disdetta del contratto di locazione.

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Niente formulario ufficiale, ma non ci arrenderemo!*

Il Canton Ticino e Basilea Città sono stati protagonisti di due recenti votazioni popolari legate al tema dell'alloggio. Con entrambe le iniziative, sono state proposte delle soluzioni in grado di porre un freno ai continui e ingiustificati aumenti delle pigioni. In Ticino abbiamo purtroppo perso, ma la vittoria a Basilea ci dimostra che abbiamo ancora la possibilità di invertire la tendenza.

Lo scorso 26 settembre, il 54,9% delle cittadine e dei cittadini ticinesi che si sono recati alle urne ha deciso di respingere la nostra proposta denominata “No alle pigioni abusive, Sì alla trasparenza: per l'introduzione del formulario ufficiale ad inizio locazione”. A livello locale, l'iniziativa è però stata sostenuta in due città, Locarno (52,51%) e Chiasso (52,03%). A queste si aggiungono altri sette comuni minori dove ha prevalso il sì. Non è molto, ma sufficiente per consolarci.

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Pigioni troppo alte senza nessuna giustificazione

Nel corso degli ultimi mesi sono stati resi noti alcuni dati relativi all'andamento dei prezzi delle pigioni e alla situazione dello sfitto in Ticino.

In ottobre l’Ufficio federale di statistica ha aggiornato l'indice nazionale degli affitti, confermando per l'ennesima volta che in Svizzera le pigioni sono in continuo aumento. Per la propria abitazione, le inquiline e gli inquilini oggi spendono il 20% in più rispetto al 2005, rincaro che sale al 30% se confrontato con i prezzi del 2000.

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Basta tagli, firmiamo il referendum!

Sergio Morisoli è sicuramente un politico (purtroppo) capace e in alcune occasioni sa anche essere divertente, o almeno ci prova. Nei giorni scorsi ha deciso di dedicarsi alla satira e quindi di dichiarare urbi et orbi che in Ticino i socialisti, veri o presunti che siano, hanno determinato l'indirizzo politico degli ultimi 25 anni. Farebbe ridere se fossimo davvero al Cabaret della Svizzera italiana.

L'intento, ovviamente, è quello di distrarre la popolazione dai veri problemi del Paese e di distogliere lo sguardo dai reali responsabili di una politica fallimentare fatta di sgravi fiscali milionari che hanno di fatto svuotato le casse dello Stato: 86 milioni di franchi nel 2000 che diventano 119 dal 2001, 37.55 milioni dal 2001, 47.7 milioni dal 2003 e altri 150 milioni di franchi tra il 2017 e il 2019. Conseguenza di questi sgravi è stata un'importante serie di tagli alle prestazioni per la cittadinanza e di misure di contenimento della spesa pubblica. Insomma, non certo una politica di stampo socialista!

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