Benvenute e benvenuti!

Su queste pagine potete trovare il modo di conoscermi meglio, se vi va.

Potete conoscere un po' della mia vita privata, le mie opinioni e le mie posizioni politiche. Potete contattarmi per farmi delle domande, per criticarmi, per consigliarmi per avere uno scambio che possa essere costruttivo per entrambe.

Buona giornata.

Adriano


Zali, l’ex uomo di legge che non legge

Da diversi anni si ipotizza di reintrodurre il tram a Lugano, anche se si tratta più che altro di un treno. Infatti la prima parte del progetto prevede di portare fino in centro città l’attuale linea Lugano – Ponte Tresa. Gallerie e ascensori cambieranno notevolmente il tracciato che prevede anche l’eliminazione della tratta di collina, quella tra Bioggio e la Stazione FFS di Lugano.

Le leggi possono essere belle o brutte, ma ad ogni modo esistono e come tali vanno rispettate ma anche sfruttate.

Tre associazioni – Associazione traffico e ambiente (ATA), Società ticinese per l’arte e la natura (STAN) e Cittadini per il Territorio del Luganese – si sono formalmente opposte al nuovo progetto Tram-treno, contestando in particolare proprio la soppressione della linea di collina. A sostegno della loro opposizione, hanno raccolto circa 2000 firme di persone residenti nella zona interessata.

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Curdi, Palestinesi e l'indifferenza generale

La paura generata dal Covid 19 ci ha chiusi in casa per diverso tempo. Oggi, con i nostri corpi siamo liberi di muoverci in maniera quasi tradizionale, facciamo solo attenzione a non avvicinarci troppo gli uni agli altri. Ma i nostri occhi e le nostre menti, che si affannano nella ricerca di una presunta normalità, sono purtroppo rimasti chiusi e non percepiscono altro se non la paura per la nostra salute personale.

Intorno a noi le tragedie dei popoli oppressi non si sono fermate, le guerre non sono andate in auto isolamento! Drammi decennali che - anche grazie alla complicità dei mezzi di comunicazione che ormai si curano solo dell'orto di casa propria - già da troppo tempo hanno perso di importanza per il mondo occidentale, continuano a consumarsi sotto i nostri sguardi indifferenti.

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Pandemia: differenze sociali e qualità abitativa*

Il momento peggiore della pandemia da Covid-19 sembra essere passato. Un po' alla volta, con molta prudenza, stiamo tutti tornando a trascorrere i nostri giorni con le stesse consuetudini alle quali eravamo abituati prima del cosiddetto lockdown.

Le misura di confinamento ci hanno obbligati a vivere maggiormente le nostre case, le nostre abitazioni. Spazi che spesso eravamo abituati a usare quasi solo per dormire e ristorarci, sono diventati i nostri luoghi di lavoro, le nostre scuole, i nostri locali di intrattenimento e di socializzazione virtuale. Abbiamo imparato a vivere nelle nostre case ventiquattro ore al giorno.

Molti di noi avranno sicuramente avuto occasione di riflettere sulla qualità del proprio alloggio. Qualcuno si sarà detto fortunato di avere un'abitazione spaziosa, con il giardino e tutte le comodità. Altri, purtroppo, si saranno resi conto di vivere in locali angusti con poche comodità.

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Riduzione delle pigioni e sostegno alle attività commerciali: il nostro lavoro non si ferma*!

Una buona notizia è arrivata all'inizio del mese di marzo, quando l'Ufficio federale delle abitazioni ha annunciato la riduzione del tasso ipotecario di riferimento, che dopo essere rimasto fermo per oltre due anni all’1.5%, oggi si attesta all'1,25%. Ciò vuol dire che le inquiline e gli inquilini possono generalmente avere diritto a una riduzione del canone di locazione di circa il 2,9%. Sul nostro sito internet (www.asi-infoalloggio.ch) è possibile verificare il diritto alla riduzione e calcolarne la relativa cifra. Inoltre, le nostre consulenti sono a vostra disposizione per indicarvi la procedura da seguire. 

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Il Consiglio di Stato intervenga sulle pigioni delle piccole e medie imprese!

Non c'è più tempo da perdere. Bisogna trovare subito una soluzione a salvaguardia delle molte attività commerciali di media e piccola grandezza. Chi non ha potuto lavorare non può pagare le pigioni come se nulla fosse successo. Il Consiglio di Stato faccia la sua parte e ci dia finalmente una risposta!

È ormai noto a tutta la popolazione che per oltre un mese tutto si è fermato e la ripartenza è giustamente lenta e prudente. Ciononostante, non c'è stato nessun intervento diretto sulle pigioni dovute dalle piccole e medie imprese. Il Consiglio Federale non ha fatto nulla(1), se non istituire una Task Force che non è stata capace di partorire una soluzione. Il Parlamento Federale ne ha discusso ma per ora non ha preso ancora nessuna decisione, forse lo farà a giugno(2). Intanto il problema persiste!

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