Benvenute e benvenuti!

Su queste pagine potete trovare il modo di conoscermi meglio, se vi va.

Potete conoscere un po' della mia vita privata, le mie opinioni e le mie posizioni politiche. Potete contattarmi per farmi delle domande, per criticarmi, per consigliarmi per avere uno scambio che possa essere costruttivo per entrambe.

Buona giornata.

Adriano


L'imbarazzante e “tecnocrate” Morisoli

Conosco Manuele Bertoli da circa un decenio. In questi anni ci siamo incontrati e anche scontrati, abbiamo riso e qualche volta abbiamo anche alzato un po' la voce. Non sempre siamo stati d'accordo, ma mai ho avunto il più lontano sentore che il suo handicap visivo potesse essere per lui un problema. Questo, caso mai, lo è per chi gli sta intorno. Sentire un intervanto di Manuele, sempre molto preciso e completo, è qualcosa di speciale. Molti di noi si impappinano leggendo un testo preparato per giorni, lui fila diritto come nella migliore tradizione facevano i treni svizzeri fino ad alcuni anni fa. Avere a che fare con tanta capacità può essere, effettivamente, imbarazzante. Ti fa sentire piccolo.

Ma ancor più imbarazzante è Sergio Morisoli.

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Io, Israele e l'antisemitismo

Sembra impossibile, ma ancora oggi, c'è chi non si rende conto di quanto orribile sia stato quello squarcio della storia che ha visto imperversare odio e morte sull'Europa degli anni '40 del secolo scorso. Altrettanto preoccupante e sconcertante è vedere la facilità con cui viene banalizzato e deriso uno dei più grandi drammi dei nostri giorni, quello che vede milioni di persone costrette a fuggire da Paesi colpiti da fame e guerre.

La cosa più triste, però, è vedere come gente che, pur essendo istruita, riesce a fare degli iperbolici salti mortali pur di denigrare ogni povero disperato in cerca di un futuro migliore, e che faccia ciò dal suo fortino virtuale senza essere in grado di provare, anche solo per una volta, ad andare a sentire le storie che accompagnano questi viaggi della disperazione.

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La politica e la prudenza

Martedì il Gran Consiglio dovrà decidere se spedere 12 milioni di franchi per acquistare una parte di uno stabile a Giubiasco. Gli spazi dovrebbero ospitare l’Istituto della formazione continua, la Città dei mestieri e la Sezione della logistica.

 I tempi della politica, si sa, sono lunghi perché devono seguire tutta una serie di procedure che possono apparire noiose, ma che servono a garantire (o almeno così si spera) la massima trasparenza su come vengono spesi i soldi pubblici. Rinunciare a queste procedure potrebbe voler dire, nella migliori delle ipotesi, che è mancata lungimiranza nel prevedere un bisogno. Altre volte, può capitare che si abbia un idea e che la si voglia vedere subito realizzata, ma ciò non può oscurare la trasparenza che regge il rapporto tra cittadino e istituzioni.

Il Consiglio di Stato di questa legislatura ha già fatto parecchi pasticci e credo che non goda di molta simpatia e stima da parte della popolazione ticinese. Ci sono stati alcuni importanti scandali, come Argo 1 e i “permessi facili” e alcuni errori. Alcune proposte, fatte in particolare dai ministri leghisti, sono poi cadute in parte o totalmente difronte al giudizio dei tribunali: l'aumento delle tasse di circolazione, la LIA, la tassa di colegamento ecc. Abbiamo ministri dell'ambiente che scelgono di correre il rally nel periodo di massimo inquinamento e quello della salute che come unica soluzione contro l'inquinamento stesso ha solo la speranza che piova. Non proprio un bel quadretto, al quale si aggiunge la questione dei rimborsi e degli anticipi sulla pensione. Non dimentichiamo nemmeno i vari problemi che negli anni passati hanno coinvolto la Sezione della Logistica.

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Cure dentarie, attendiamo risposte

L’iniziativa popolare «Per il rimborso delle cure dentarie» è stata consegnata alla Cancelleria dello Stato già da tre anni. Promossa da diversi partiti e organizzazioni della Sinistra ticinese e sottoscritta da ben 8’500 ticinesi, chiede l’introduzione di un’assicurazione obbligatoria che riconosca un rimborso per le cure dentarie di base da finanziare in parte attraverso un prelievo paritetico sul modello dell’AVS e in parte attraverso un impegno diretto del Cantone. Oltre a ciò, chiede la promozione di un dispositivo di prevenzione e la realizzazione di una rete di cliniche dentarie.

Consegnate le firme, la mossa successiva è toccata a Paolo Beltraminelli, direttore del DSS. Dopo quasi tre anni, il Consigliere di Stato ci ha scritto lo scorso febbraio proponendoci alcune soluzioni che a suo dire dovrebbero rispondere «in modo adeguato alla [nostra] iniziativa». Prima di tutto, Beltraminelli conferma quanto ha già espresso nel 2015, ovvero che secondo lui non c’è un problema nell’ambito delle cure dentarie. Arriva persino a sostenere che «l’attuale sistema [...] presenti in genere un livello di prevenzione, profilassi e cure molto soddisfacente». Beato lui che sembra vivere in un mondo di fantasia...

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Partito Socialista: nemico numero uno?

Dopo il voto del 29 aprile, sembra che lo sport cantonale sia diventato quello di sparare al Partito Socialista. Ogni critica è legittima, sia chiaro. E capisco che ognuno voglia “tirare l'acqua al suo mulino”. Ma gettarsi come degli avvoltoi su un partito che magari non sta bene, ma che ancora non è morto, è poco elegante.

Domenica scorsa il 50,1 % dei (pochi) votanti ha deciso di accogliere gli sgravi fiscali ai super ricchi: contenti loro... 193 voti hanno fatto la differenza!

Sicuramente questa sconfitta è stata provocata dalla scellerata azione di Raoul Ghisletta, deputato socialista e segretario del sindacato VPOD che ha deciso di fregarsene delle scelte fatte dai due organismi che rappresenta.

Benché la maggioranza del gruppo parlametare del PS abbia appoggiato gli sgravi fiscali, va ricordato agli smemorati cecchini che quasi tutta la direzione del partito si è invece sempre dichiarata contraria! Per uscire dall'impasse che si era creata, il Partito Socialista ha scelto di affrontare la questione democraticamente portando il confronto alla Conferenza Cantonale dello scorso dicembre. Qui, con 95 voti a 36, la base del partito ha scelto di appoggiare il referendum contro gli sgravi fiscali, sostenendo quindi la posizione della direzione e smentendo sia il Consigliere di Stato Bertoli sia la maggioranza dei deputati socialisti.

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