Pigioni meno care, ora è possibile!*

Settimana scorsa, l'Ufficio federale delle abitazioni ha annunciato la riduzione del tasso ipotecario di riferimento. Questo valore, fermo dal giugno 2017 all’1.5%, ora è passato all'1,25%. Ciò può essere determinane per la fissazione delle pigioni di locazione.

Infatti a ogni diminuzione di questo tasso, le inquiline e gli inquilini hanno generalmente il diritto di chiedere la riduzione del canone di locazione, in questo caso stiamo parlando di circa il 2.9% in meno. La riduzione praticabile è stabilita a partire dall’ultima pigione concordata tra locatore e locatario.

Purtroppo l’adattamento delle pigioni a seguito della riduzione del tasso ipotecario di riferimento non è automatica, ma deve essere l’inquilino a inoltrare una richiesta scritta. Sulla pagina internet della nostra associazione, www.asi-infoalloggio.ch, è possibile fare il calcolo preciso. La diminuzione è poi applicabile a partire dalla prossima scadenza contrattuale. Una volta calcolata, inserendo i dati richiesti, è possibile generare automaticamente una lettera da inviare al proprio locatore.

Per esempio, chi vive a Bellinzona e paga un affitto mensile di 1600 franchi che è stato fissato con un contratto del 2015, oggi avrebbe teoricamente diritto a una riduzione di 132 franchi al mese. Decisamente un gran bel risparmio! 

Entro 30 giorni il locatore è tenuto a rispondere. Potrebbe però rifiutarsi di ridurre la pigione, ad esempio a seguito del rincaro o dell’aumento dei costi di gestione. In questo caso è bene attivarsi subito per valutare la possibilità di contestare questo rifiuto. La cosa migliore da fare è rivolgersi all’Associazione inquilini per verificare la validità della risposta e per poi eventualmente opporvisi. 

È bene specificare che il proprietario di casa non ha il diritto di darvi la disdetta a seguito della vostra richiesta di riduzione della pigione.

Dal 2009 a oggi, il tasso ipotecario di riferimento è passato dal 3.5% al 1.25%. Vuol dire una potenziale riduzione delle pigioni pari a circa il 21.2% in meno.

Nello stesso arco di tempo, l’indice degli affitti in Ticino è aumentato del 4.3% (in Svizzera del 14.5%!). A Lugano le pigioni sono aumentate del 2.4% rispetto al mese di luglio del 2019. Questa tendenza al rialzo avviene malgrado l’importante offerta dell’odierno mercato immobiliare alimentata dal basso costo del denaro. L’importante riduzione dei tassi di interesse offerti dal mercato finanziario non ha avuto come conseguenza l’adeguata diminuzione degli affitti.

Tocca alle inquiline e agli inquilini muoversi per rivendicare i propri diritti contro la speculazione dominante. Noi siamo qui per sostenervi, chiamateci!

 

* Articolo apparso sulla rivista Area - Quindicinale di critica sociale e del lavoro del 13 marzo 2020