«Più abitazioni a prezzi accessibili», nell’interesse della collettività

«Più abitazioni a prezzi accessibili» è un’iniziativa popolare federale e costituzionale. Vuol dire che chiede di introdurre nella Carta fondamentale del nostro Paese dei principi. Sarà poi compito del parlamento federale realizzare una legge di applicazione. I tre punti costituzionali che sono alla base dell’iniziativa lanciata nel 2015 dall’Associazione Svizzera degli inquilini e sostenuta da una grande alleanza di associazioni e partiti, sono questi:

- la realizzazione di almeno il 10 per cento di abitazioni a prezzi accessibili tra le nuove edificazioni (promosse da cooperative o da altri enti di utilità pubblica);

- l’istituzione di un diritto di prelazione per l'acquisto a condizioni eque di terreni idonei da parte di cantoni e comuni;

- il sovvenzionamento di risanamenti energetici a condizione che questi non comportino la perdita di abitazioni a pigione moderata.

Trovare un abitazione non è facile. Spesso comodità e costo non vanno d’accordo. Solitamente gli appartamenti più abbordabili si trovano in zone discoste rispetto ai luoghi di lavoro. Nei centri è praticamente impossibile trovare un alloggio a pigione moderata.

I piccoli proprietari stanno sparendo sotto la pressione dei grossi investitori che comprano tutto ciò che capita loro di avere sotto mano per poi realizzare anonimi e ingombranti complessi immobiliari che affittano a prezzi troppo alti. Nella maggior parte dei casi, possiamo certamente parlare di pigioni abusive, cioè che per i proprietari generano un guadagno eccessivo rispetto al reale costo sostenuto per l’investimento.

Gli enti di utilità pubblica e le cooperative di abitazione, invece, perseguono obiettivi completamente diversi, più vicini ai bisogni reali della popolazione. Nel loro caso, le pigioni richieste sono in media del 20% inferiori a quelle che si trovano sul mercato libero, vuol dire che su 12 mesi, 2 sono gratis. Un bel risparmio! Ciò è possibile perché le pigioni pagate corrispondono unicamente ai costi vivi, di ammortamento e di accantonamento necessari per la realizzazione la conservazione dell’immobile. Nessuno guadagna sulle spalle delle inquiline e degli inquilini.

Se grazie alla nostra iniziativa riuscissimo ad aumentare il numero di appartamenti a pigione moderata, allora riusciremmo a fare pressione anche sulle grandi società immobiliari obbligandole a ridurre i loro affitti. Per questo motivo è necessario l’impegno di tutte e tutti per far passare questa proposta seria e ponderata che andrebbe a beneficio dell’intera collettività. Per questo motivo il prossimo 9 febbraio bisogna votare Sì all’iniziativa «Più abitazioni a prezzi accessibili».