Per un'Associazione forte e incisiva*

* editoriale di giugno 2019 di Inquilini Uniti, rivista dell'Ass. Svizzera degli Inquilini

 

Come avete potuto leggere sull'ultimo numero di Inquilini Uniti, dopo nove anni Elena Fiscalini ha deciso di lasciare la presidenza della nostra Associazione. Lo scorso 26 marzo l’assemblea generale dell’ASI ha scelto di affidare a me il ruolo di presidente. È una carica che assumo con piacere, ma anche con grande timore. Il timore è grande perché coloro che mi hanno preceduto, e oltre a Elena penso ovviamente anche all'indimenticabile Bill Arigoni, sono state persone che hanno dedicato molti anni della loro vita alla lotta in difesa delle inquiline e degli inquilini. E lo hanno fatto con grande capacità e con forte determinazione. Il mio primo compito sarà dunque quello di onorare il lavoro fin qui fatto.

Oltre alla rinnovata presidenza, nuove persone sono entrate a far parte del comitato, mentre qualcuno ha deciso di ritirarsi. Purtroppo, c'è anche chi ci ha lasciati anzitempo. Dopo una vita dedicata alla difesa dei più deboli, dopo molti anni di presenza nel nostro comitato, Claudio Bernasconi è inaspettatamente deceduto lo scorso mese di aprile. Un pensiero di affetto, da parte di tutti noi, giunga al fratello Sergio, già nostro revisore dei conti.

Oggi l'ASI raccoglie circa 6'300 soci e impiega 14 persone (tutte occupate a tempo parziale). Nel 2018 le nostre consulenti hanno trattato 952 incarti, hanno partecipato a 162 udienze presso gli Uffici di conciliazione in materia di locazione e a 47 in Pretura. Sempre nel 2018, il servizio telefonico di Infoalloggio è stato contattato da 2'388 persone. Un'attività intensa, portata avanti con professionalità e responsabilità.

Un ambito importante della nostra azione è legato alla collaborazione con l'ente pubblico, ed è in questo contesto che si inserisce una nuova collaborazione con l'Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI) volta all'ottenimento della riduzione degli affitti abitati da persone e famiglie al beneficio degli aiuti sociali. Un risparmio che andrebbe non solo a beneficio degli inquilini direttamente interessati, ma di tutta la comunità.

Le finanze non stanno tanto male, ma sono sempre un po' precarie. Una maggiore sicurezza economica ci permetterebbe di consolidare la nostra attività. Per questo motivo, sarà importante rinforzare il numero delle associate e degli associati, attraverso delle campagne mirate che spaziano da una maggiore informazione pubblica relativa alla nostra attività, fino al passa parola di cui ogni socio può essere protagonista: l'associazione siamo tutte e tutti noi!