Massagno, comune a democrazia ridotta?

E se dicessi che Massagno è un comune a democrazia ridotta cosa succederebbe?

Nel corso di questa legislatura, il dibattito politico a Massagno si è concentrato su pochi temi, ma molto importanti. Tra questi spicca sicuramente quello della copertura della Trincea ferroviaria. Per il momento non sono rilevanti le posizioni dei vari partiti, ognuno è libero di avere quella che crede. Ciò che conta adesso è capire se su un tema così importante si ha o no il diritto di avere un'opinione propria, diversa.

Nelle scorse settimane il Consiglio Comunale di Massagno ha approvato una convenzione con la Città di Lugano sulla base della quale i due comuni possono avviare congiuntamente la vera e propria pianificazione del comparto della Trincea. Contro questa decisione Massagno Ambiente, che siede in Consiglio Comunale con due rappresentanti, ha lanciato un referendum e contemporaneamente un'iniziativa popolare che chiede l'istituzione di un parco pubblico là dove oggi c'è un fosso lungo 300 metri.

I partiti che hanno approvato questa convenzione – PPD, PLR e Lega, il PS ha votato contro – si sono subito lanciati contro questi due atti, caratterizzanti della tradizione politica e culturale svizzera, con un comunicato stampa dai toni perentori, invitando la popolazione massagnese a non firmare né il referendum né l'iniziativa popolare: qui si passa un limite oltre il quale credo sia giusto chiedersi quale sia il valore della democrazia per questi tre partiti.

Fino a prova contraria la Svizzera è un paese a democrazia diretta, dove l'ultima parola spetta al popolo. Quando uno o più partiti invitano il popolo a non usufruire di un proprio diritto, vuol dire che questi partiti non credono più nella democrazia elvetica, oppure che non ritengono il popolo sufficientemente maturo per poter esprimere serenamente la propria opinione. Si manifesta quindi un sentimento di sfiducia verso la cittadinanza, verso gli elettori. Quegli stessi elettori ai quali, non so con quale coraggio, andranno a chiedere nuovamente la fiducia alle elezioni comunali del prossimo aprile.

Un altra ipotesi è che questi tre partiti abbiano la coscienza un po' sporca, ma di questo aspetto ne riparleremo nei prossimi giorni...