Lettera aperta a Raoul Ghisletta

Caro Raoul,

durante il Comitato Cantonale dello scorso 18 maggio c'è stata un'ampia discussione sull'opportunità o meno che tu figurassi tra i candidati socialisti alle elezioni federali di ottobre. Io mi sono permesso di chiederti di fare un passo indietro e quindi di ritirare tu stesso la tua candidatura.

Non ti ho fatto questa richiesta perché ritengo che tu non sia un buon socialista; non ti ho fatto questa richiesta perché credo che all'interno di un partito non si possano avere opinioni diverse; non ti ho fatto questa richiesta perché credo che tu non sia degno di essere candidato e di eventualmente rappresentarci a Berna, anzi!

Ti ho chiesto di fare un passo indietro perché sono convinto che in questo momento storico la tua presenza sulla lista del Partito Socialista sia poco opportuna.

Che tu sostenga il contro-progetto sul carbone è per me un fatto secondario. Il fatto primario è come e da che posizione tu lo sostieni.

Malgrado tu fossi ancora capogruppo, sei intervenuto in Gran Consiglio contro il tuo stesso gruppo. Tre giorni prima che si aprissero le urne per le elezioni cantonali hai avuto la pessima idea di animare, in senso negativo, il dibattito politico con il tuo “appello di sinistra” in favore del controprogetto sul carbone. Questi atti hanno certamente in parte contribuito alla disfatta elettorale che abbiamo subìto il mese scorso.

E poi non puoi dire, come hai fatto in Comitato Cantonale, che tu sei un semplice militante. Anche se attualmente sei “solo” un consigliere comunale, non sei certo un militante qualunque. Difendere il controprogetto può andare bene, ma essere copresidente del comitato in suo favore trovo che sia eccessivo.

Il nostro Partito ha già abbastanza problemi. La sconfitta alle cantonali è stata pesante, la forza di reazione sembra debole e debole può essere definita la lista proposta per il Consiglio Nazionale.

In un altro momento la tua candidatura avrebbe certamente rafforzato la lista e probabilmente anche il Partito, ma oggi no. Oggi si rischia di aggiungere problemi ai problemi. Con la tua presenza in lista offriamo il fianco a personaggi politici spregiudicati che non aspettano altro che di poterci attaccare.

Tu stesso hai dichiarato che per te non è indispensabile essere candidato alle elezioni federali, ma che la tua battaglia è quella in difesa del controprogetto sul carbone. Allora ti chiedo ancora una volta: fatti da parte, rinuncia alla corsa al nazionale, fallo per il bene di questo malandato PS.

Ti chiedo anche un'altra cosa: non offrirti ai giochi opportunistici di chi già ha paura di perdere la propria poltrona ad aprile dell'anno prossimo.