Il 2025 è stato un anno che ha rimesso al centro il tema dell’abitare come questione sociale urgente. Le tensioni sul mercato immobiliare, l’aumento dei costi e il ritorno di pratiche che pensavamo superate hanno confermato quanto sia necessario un impegno collettivo forte e costante a difesa delle inquiline e degli inquilini.
A livello federale, l’attenzione è stata catalizzata dal lancio dell'”Iniziativa sulle pigioni”, che mira a garantire affitti calcolati sulla base dei costi reali, maggiore trasparenza nei conteggi e limiti agli aumenti speculativi. La nostra associazione ha contribuito attivamente alla sensibilizzazione sul territorio, consapevole che strumenti legislativi più chiari e più equi rappresentano un passo fondamentale verso una reale protezione delle famiglie.
Sul piano economico nazionale, un segnale importante è arrivato dalla diminuzione del tasso ipotecario di riferimento, sceso nel corso dell’anno al 1,25%. Una variazione che offre a molti inquilini il diritto di richiedere una riduzione del canone, soprattutto laddove l’affitto era stato adeguato su tassi più elevati. Questo elemento può dare un po’ di respiro, pur all’interno di un mercato ancora molto rigido.
Nel nostro Cantone uno dei fenomeni più rilevanti è stato il ritorno delle cosiddette disdetta-vendita: la risoluzione dei contratti di locazione legata alla vendita degli stabili. Il caso più noto è quello delle proprietà passate in mano alla società Monopoli a Breganzona, che ha suscitato timori tra decine di inquilini. Ma situazioni analoghe si sono verificate anche in altre regioni del Cantone, riportando all’attenzione pubblica una pratica che, pur legale, rischia di lasciare molte famiglie in una posizione di forte vulnerabilità.
Di fronte a queste sfide, il lavoro della nostra associazione è stato capillare: consulenze individuali, accompagnamento nei ricorsi, sostegno alle persone coinvolte in cambi di proprietà, e una presenza costante sul territorio per informare e dare voce a chi spesso non ne ha.
Il 2025 ci ricorda che il diritto all’abitare non è mai garantito una volta per tutte. Ma ci ricorda anche che, quando gli inquilini si organizzano e fanno sentire la propria voce, possono incidere davvero. Continueremo su questa strada, con determinazione, perché una casa sicura, stabile e accessibile non deve essere un privilegio, ma un diritto per tutti.
