Cure dentarie: «Un "sì" nel canton Vaud sarebbe un buon segnale anche per noi»

Intervista apparsa su www.tio.ch

 

Denti assicurati per legge: Adriano Venuti, promotore in Ticino di un'iniziativa simile a quella vodese, ha molte aspettative sul voto di domenica

Anche in Ticino si guarda con attenzione al voto che si terrà domenica nel canton Vaud sull'istituzione di un'assicurazione obbligatoria per le cure dentarie. Nel nostro cantone, l’iniziativa popolare legislativa “Per il rimborso delle cure dentarie” è stata dichiarata riuscita nel maggio del 2015 dopo che erano state raccolte oltre 8mila firme contro le 7mila richieste.

Promossa dal ForumAlternativo, da Unia e dal Partito socialista (il primo firmatario è Franco Cavalli), al momento giace in attesa di sviluppi. Ad Adriano Venuti, promotore dell'iniziativa e membro di direzione del PS, abbiamo chiesto cosa si aspetti dal voto vodese.

 

Signor Venuti, con quali aspettative guardate alla votazione vodese?

L’aspettativa è che l’iniziativa venga accettata. Sarebbe un buon segnale per tornare a discutere con Beltraminelli della nostra proposta. Noi vorremmo portarla avanti così. Una vittoria sarebbe un buon mezzo di pressione nei confronti del Dss: o la nostra iniziativa o un degno controprogetto.

 

A che punto sono le discussioni?

Per il momento è tutto fermo. Beltraminelli ci ha sottoposto un primo controprogetto che noi non troviamo soddisfacente.

 

Nel canton Vaud questa proposta ha suscitato un acceso dibattito. Che feedback avete avuto in Ticino?

La nostra iniziativa ha avuto un buon riscontro quando l’abbiamo sottoposta alla popolazione per la raccolta delle firme. Sappiamo, tuttavia, che il Ticino è un po’ più restio alle novità rispetto ai cantoni francofoni. Cercheremo di far riflettere i cittadini e di convincerli della bontà della proposta. Un dibattito, del resto, è necessario: è assurdo che per le cure dentarie non ci sia alcuna copertura.