No all'iniziativa iniqua del PPD

Il prossimo 8 marzo si voterà anche sull'iniziativa del PPD denominata «Sostenere le famiglie, esentare dalle imposte gli assegni per i figli e gli assegni di formazione». Il titolo è allettante, ma bisogna fare attenzione.

A causa della progressività delle imposte, questa nuova esenzione andrebbe a favorire principalmente le famiglie più benestanti, mentre che quelle meno abbienti verrebbero favorite solo in maniera marginale o addirittura per nulla.

Il Consiglio federale fa notare che l'accettazione di questa iniziativa costerebbe alla Confederazione, ai Cantoni e ai Comuni circa un miliardo di franchi in minori incassi. Cantoni e comuni sarebbero quindi costretti a trovare il modo di compensare queste minori entrate attraverso misure di risparmio, per esempio riducendo servizi e prestazioni sociali, o aumentando le imposte dirette.

In Svizzera beneficiamo già di una politica familiare socialmente attenta. Oggi le famiglie con figli godono di un importante sostegno attraverso sgravi finanziari di vario genere, per esempio con le riduzioni dei premi di Cassa malati previste per i figli minorenni.

Gli stessi assegni familiari sono un importante sostegno finaziario per la cura, la crescita e la formazione dei figli. Inoltre, è bene sottolineare che gli assegni familiari costituiscono una componente dello stipendio versato dal datore di lavoro, e che come tali non dovrebbero beneficiare di un trattamento fiscale speciale.

Le deduzioni fiscali di cui le famiglie con figli possono attualmente benficiare, rappresentano per l’imposta federale diretta, sgravi per circa 900 milioni all’anno. Mentre che per le imposte cantonali e comunali, le minori entrate dovute alle deduzioni già oggi in vigore, sono stimate in 2,2−2,7 miliardi di franchi annui.

Possiamo, dunque, facilmente concludere dicendo che le famiglie con figli godono già di sufficiente attenzione attraverso sgravi fiscali e aiuti finaziari, e che non si vede il bisogno di un ulteriore sgravio che come detto andrebbe a vantaggio quasi esclusivo delle famiglie benestanti.

 

Ci sembra, quindi, di avere sufficienti argomenti per respingere questa iniziativa.