Semisvincolo: non spostiamo il problema, risolviamolo!

Forse dal Luganese è difficile capire quale sia la posta in gioco nella votazione del 23 settembre. Ma guardando bene, si capisce subito che il problema del semisvincolo è un problema di mentalità tipico di tutto il Cantone. Si tratta di scegliere, ancora una volta, che tipo di mobilità vogliamo favorire in Ticino: la mobilità individuale tradizionale, fatta di automobili incolonnate; oppure decidere finalmente di investire in una mobilità più moderna e più rilassante, fatta di mezzi pubblici, di percorsi pedonali e ciclabili efficienti e sicuri.

Mentre la Confederazione investe molti miliardi nella modernissima linea ferroviaria AlpTransit, il nostro Cantone continua a progettare gettate di asfalto su di un territorio che si vorrebbe attrattivo per il turismo ma che si continua a martoriare senza ritegno.

Bellinzona e i suoi dintorni mostrano un grande vantaggio rispetto al Luganese. La capitale si trova sì ai piedi di un pendio, ma si affaccia su di una vasta pianura, sulla quale si potrebbero creare delle efficienti piste ciclabili e favorire l’uso della mobilità dolce con una capillare rete di bike-sharing.

In un recente studio dell’associazione “actif-trafic” (http://www.actif-trafic.ch/Analyse-TP-2012-Bellinzone.html), dove la qualità dei trasporti pubblici bellinzonesi è giudicata «appena sufficiente» si dice che «l'offerta non è al passo coi tempi, non ci sono molte corse d'autobus e spesso non c'è coincidenza fra le diverse linee. Alle fermate mancano i piani delle linee, che sono importanti per potersi orientare, e mancano pensiline per proteggersi dal maltempo».

Proprio non si capisce per quale motivo si vogliono spendere circa 70 milioni di franchi per affrontare il problema, reale, del traffico che oggi “soffoca” Giubiasco spostandolo a Bellinzona.
Abbiamo a disposizione alcuni milioni di franchi da spendere per migliorare la mobilità del Bellinzonese? Bene! Investiamoli per migliorare l’offerta dei mezzi pubblici in modo che l’uso dell’automobile non sia più una necessità. Spendiamoli per incentivare l’uso di biciclette e percorsi pedonali. Usiamoli per mettere Bellinzona e il Cantone tutto al passo coi tempi!