La sezione PS di Massagno contro il Mattino razzista

 

In merito alle settimanali provocazioni della Lega dei Ticinesi e alle reazioni che si sono scatenate nei confronti dell'ultima edizione del Mattino della domenica (12 settembre 2010), la sezione di Massagno del Partito socialista intende condannare ogni forma di violenza, non importa se causa o effetto l'una dell'altra.

In democrazia ognuno ha il diritto di sostenere le proprie opinioni, ma questo esercizio va praticato con metodi corretti, non offensivi e rispettosi della controparte.

Usare un vocabolario apertamente nazista ("raus") e fare riferimento ai campi di lavoro disgraziatamente usati nei paesi dell'Est‐Europa come luoghi di internamento per coloro che, per un motivo o per un altro, non meritavano le simpatie del regime di turno è un atto di violenza inaudito che non può fare altro che generare altra violenza scatenando così una spirale pericolosa di cui la storia del Novecento ha mostrato i possibili e sciagurati "risultati".

Credo sia lecito chiedersi come sia possibile che diversi membri del movimento leghista, che certamente non sono dei semplici gregari, non sentano la necessità di distanziarsi spontaneamente dalla violenza che ogni settimana il loro presidente a vita esprime dalle colonne del proprio giornale; penso al nostro concittadino Giorgio Salvadè o allo stesso consigliere di stato Marco Borradori, che per farlo ha aspettato di essere esortato in tal senso da Manuele Bertoli, ma che comunque rifiuta di cogliere l'intelligente sollecitazione avuta da parte dell'Associazione ticinese insegnanti di storia.

Credo sia altrettanto legittimo chiedersi come certi importanti inserzionisti (alcuni addirittura para-pubblici!) del Mattino della domenica possano continuare a finanziare simili campagne di odio scatenate settimanalmente da quel giornale.

Ci permettiamo dunque di richiamare l'attenzione di tutti coloro che, attraverso i loro ruoli pubblici e istituzionali, sono chiamati alla crescita civica e culturale del nostro Paese ad usare esclusivamente metodi democratici per la diffusione delle proprie idee, e di rimanere vigili e pronti a condannare senza riserve ogni atto di violenza, verbale o fisica che sia.

PS-Massagno

Adriano Venuti, presidente