La Svizzera che non riconosco

Domenica scorsa il popolo svizzero ha deciso di introdurre nella propria costituzione il divieto di edificare i minareti all’interno dei propri confini nazionali. La democrazia svizzera è stata vittima della paura per il diverso.
L’UDC e gli altri partiti di destra hanno scelto di fare politica stuzzicando la pancia dello svizzero medio piuttosto che cercare di farlo ragionare. Si è scelto un tema edilizio per fare una battaglia culturale, uno scontro di civiltà.

Vietare l’erezione dei minareti è stato un atto di violenza nei confonti di una minoranza. Il fatto che una grande maggioranza dei votanti abbia scelto questa via non vuol dire che sia la via giusta.

Vietare l’erezione dei minareti è stato un atto di violenza nei confonti di una minoranza. Il fatto che una grande maggioranza dei votanti abbia scelto questa via non vuol dire che sia la via giusta.
Questa scelta sta già creando alla Svizzera i primi problemi internazionali, e in questo momento non mi sembra che se ne sentisse la mancanza…
Da sempre la Svizzera è un paese multiculturale e multietnico, da sempre la Svizzera è un paese ospitale, capace di dare rifugio alle persone ed ai popoli oppressi.
Io ho l’impressione che la Svizzera stia svanendo, si stia rinchiudendo in quel puntino che è sui planisferi e i mappamondi.
Io non condivido la scelta della maggioranza degli svizzeri che si sono recati alle urne. Non è questa la Svizzera che conosco io e di cui si può leggere sui libri di storia.Spero che qualcuno si indirizzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo e che questa cancelli la brutta pagina con cui la destra svizzera ha sporcato la nostra storia.