Prospettive socialiste e prospettive per il futuro

L’incontro pubblico, organizzato in collaborazione con i Giovani socialisti, intitolato I salari, il lavoro e la sinistra e che si terrà venerdì 23 aprile 2010 a Massagno, alle ore 18:30 presso Casa Pasquée, rappresenta la prima uscita pubblica del gruppo “Prospettive socialiste”.

Questo gruppo di socialisti è stato ufficializzato durante l’ultimo congreso del Partito socialista cantonale, tenutosi a Locarno il 27 marzo scorso.

Costituitosi intorno ad un appello sottoscritto inizialmente da 32 compagne e compagni provenienti da tutto il Cantone e anagraficamente rappresentanti una vasta scelta di generazioni, Prospettive socialiste vuole assolvere il ruolo di pungolo nei confronti del Partito socialista.

Il nostro gruppo intende, infatti, muoversi all’interno del Partito socialista, senza nessuna intenzione scissionistica. Nei confronti del partito, li scopi che ci prefiggiamo sono quelli di animarne la discussione interna e di profilarlo maggiormente a sinistra. In questo modo ci auguriamo di far diventare quello socialista il partito di riferimento per le classi più deboli e per quella parte di società che ora mantiene una ferma distanza dalla politica, tramite l’astensionismo o, peggio, seguendo le urla populiste che si sentono spesso la domenica mattina nei bar.

Vogliamo provare a portare nuovamente la politica anche fuori dalle istituzioni, cercando il modo di far passare il messaggio che non è vero che l’opinione e il voto del singolo non valgono niente. Bisogna ridare la fiducia alle cittadine e ai cittadini, perché la società è composta da l’insieme dei singoli, e quindi ogni singolo individuo porta in se un valore costituente della società, e ognuno deve sentirsi fiducioso di poter esprimere questo valore.

La democrazia diretta tipica della Svizzera offre all’individuo delle opportunità incredibili per esprimere la propria volontà. Referendum e Iniziativa popolare sono due strumenti di espressione e decisione che, se usati coscientemente, offrono la possibilità di manifestare veramente la volontà popolare.

Ed è anche per questo motivo che come prima attività pubblica Prospettive socialiste ha scelto di dare risalto ad un’iniziativa popolare federale che propone una riforma coraggiosa e anche, oserei dire, rivoluzionaria.

L’iniziativa “1:12 – per salari equi”, volta a fare in modo che il salario massimo pagato da un’azienda non sia oltre 12 volte superiore a quello minimo, ha almeno due pregi. Il primo è quello di porre una soluzione concreta al problema della estrema disparità salariale che divide il manager di turno dalla persona che tutti i giorni passa a pulirgli la scrivania; e lo fa in un momento in cui le contraddizioni di un sistema economico basato sullo sfuttamento dei più deboli a vantaggio dei più furbi sono sotto gli occhi di tutti, basta vedere come vengono premiate persone che hanno quasi messo in ginochio un intero paese.

Il secondo è di essere un iniziativa lanciata da delle persone giovani, in questo caso i Giovani Socialisti; e questo è forse il pregio più grande perché dimostra che le giovani generazioni hanno a cuore il loro futuro, e che sono disposte ad impegnarsi in prima persona per costruirsi un futuro migliore.

Queste sono le forze che un forte Partito socialista dovrebbe essere capace di convogliare e valorizzare, noi cerchiamo di dare il nostro contributo affinché ciò avvenga.