www... a difesa dello spazio pubblico

Dal giugno dello scorso anno è attiva a Massagno un’associazione che si prefigge «di attivare il dibattito sui temi territoriali, quali lo sviluppo urbanistico dell’agglomerato luganese e in particolare dei quartieri di Massagno, di Lugano-Besso e del comparto della Stazione Ffs di Lugano» . Si chiama Cittadini per il Territorio, gruppo di Massagno e prende spunto dall’omonimo gruppo attivo nel Mendrisiotto e dai molti altri che qua e là sono sorti in tutto il cantone in difesa di porzioni di territorio messe a rischio dallo sfruttamento intensivo che se ne intende fare. E oggi lancia il suo sito internet per coinvolgere in una discussione allargata chiunque sia sensibile ai temi legati al territorio.

A Massagno il tema della pianificazione territoriale è diventato di primaria importanza con lo studio effettuato da un team guidato da Mario Campi volto a realizzare la copertura della trincea ferroviaria a cavallo tra il Comune in collina e la Città di Lugano. Questo studio è poi sfociato nel Masterplan-Città Alta che i due Municipi hanno usato come base per la richiesta di un credito di pianificazione ai rispettivi Consigli comunali. A Massagno, si sa, questo progetto ha sollevato molte critiche sorte essenzialmente per la paura di ritrovarsi un nuovo tracciato stradale che collegherebbe la stazione Ffs al Comune. Gli oppositori hanno presentato una petizione contro questa ipotesi e un gruppo di cittadini ha fatto ricorso contro la decisione del CC di Massagno di concedere un credito per la pianificazione definitiva, ricorso vinto in prima istanza dal Municipio di Massagno e tutt’ora pendente presso il Tribunale amministrativo.

«Contrariamente a quanto dicono le autorità comunali – ci spiega Marco Sailer , presidente dell’associazione massagnese – noi non siamo contrari all’insediamento della SUPSI nei pressi della trincea, anzi riteniamo prioritario che questo istituto venga a insediarsi sul piazzale della stazione, ma siamo contrari all’uso della SUPSI come minaccia volta a imporre lo sconvolgimento di un quartiere già densamente edificato e carente di veri spazi verdi. La copertura della trincea deve servire per ricavarne un parco pubblico che serva da polmone verde per il campus stesso» . Nuove intense edificazioni e nuove strade – continua Sailer – sarebbero un danno al pregio che il “quartiere Massagno” presenta».

A sei mesi dalla nascita, l’associazione lancia la sua pagina internet, forma di comunicazione ormai «indispensabile se si vuole coinvolgere un grande numero di persone» ci dice ancora Sailer. Infatti la partecipazione della popolazione alle scelte pianificatorie è uno dei cavalli di battaglia di questa nuova associazione: «Quando si tratta di ridisegnare l’assetto di un nuovo quartiere il coinvolgimento della popolazione fin dalle prime fasi è importante per trovare quel consenso necessario per procedere senza intoppi verso la realizzazione del progetto. Secondo noi questa partecipazione è stata carente, anzi assente. Ma questo è un problema diffuso, si veda il progetto di sistemazione della foce del Cassarate, dove si inizia a informare e a dibattere dopo aver deciso».

Tra le pagine del portale internet dell’associazione, visibile all’indirizzo www.cittadiniperilterritorio-massagno.ch, sono ben illustrati i motivi dell’opposizione al progetto Città Alta. C’è anche una pagina che presenta la “cronistoria” del lungo iter pianificatorio iniziato nel 1987 con il concorso di architettura per la sistemazione dell’area della Stazione, vinto dagli architetti Antorini e Galfetti, continuato con l’avvio della pianificazione urbanistica e funzionale condotta in collaborazione con i due architetti e la conclusione della fase di impostazione urbanistica, nel 2003.

È noto che le opinioni tra fautori e contrari al progetto Città Alta divergono, ma questa «associazione vuole dare il suo contributo al dibattito costruttivo» .

È attesa per le prossime settimane la sentenza del Tribunale amministrativo, si vedrà a quel punto se i due fronti riusciranno a trovare dei punti di incontro che facilitino la pianificazione del comparto trincea-stazione Ffs.