L'attinenza comunale è un atto amministrativo, non politico

Nel suo sgrammaticato scritto (CdT del 19 gennaio scorso), il massagnese consigliere comunale della Lega Philippe Bouvet dice alcune cose giuste, ma magicamente salta a conclusioni sbagliate, populiste e al limite del ridicolo.

Bouvet è noto a Massagno per le sue interrogazioni e i suoi interventi puntigliosi.

Un consigliere comunale attento e preciso come lui, dovrebbe sapere (e così sembra essere) che una domanda di naturalizzazione, prima di arrivare al vaglio dell'intero consiglio comunale, deve affrontare diversi passaggi.

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Massimalismo o minimalismo, non fondamentalismo

Spiace dover prendere lezione di politica da un compagno di partito, specialmente se l’insegnamento è banale e non richiesto.

Spiace sentirsi accusare di “fondamentalismo” in un periodo storico in cui questo termine porta alla mente guerre di religione combattute con una crudeltà nuova e disorientante.

Un compagno istruito che ha a cuore la causa del socialismo, nel senso più largo e forse anche squalificato del termine, sa che la nostra storia politica è legata da sempre ai concetti di massimalismo e di minimalismo. E chiunque è in grado di rendersi conto che ormai la natura dei cosiddetti partiti socialisti occidentali, tra i quali rientra anche il mio, si divide oggi tra “maxi-minimalisti” e “mini-minimalisti”. Dal punto di vista pratico, pragmatico, io mi situo tra i primi. Anche se dal punto di vista ideologico e utopico resto un massimalista che spera ancora di stravolgere completamente l’ordine sociale e politico di questo paese.

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La tassa cambia, il costo diminuisce!

Il prossimo 21 maggio, finalmente, avremo la possibilità di introdurre una tassazione responsabile legata raccolta e allo smaltimento dei rifiuti. Responsabile perché, se vincerà il sì, il principio della causalità farà in modo che ognuno di noi paghi una tassa proporzionale alla quantità di rifiuti domestici che produce. Ciò vorrà dire un aumento della raccolta separata dei rifiuti, un maggiore riciclaggio, un minor inquinamento e anche un minor costo per il cittadino.

Anche l'esperienza diretta di Massagno, dove abbiamo introdotto la cosiddetta Tassa sul sacco nel 2016, ha dimostrato che il quantitativo di rifiuti solidi urbani raccolti in un anno (RSU) è diminuito di un abbondante 30%. Di conseguenza, il costo totale annuo per la raccolta e lo smaltimento di tutti i rifiuti (RSU e differenziata) è diminuito del 23%, a tutto vantaggio delle tasche della popolazione massagnese.

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Prendere i soldi dove ci sono!

Ha giustamente suscitato scalpore e anche un po' di ilarità la proposta di M. Bertoli di spostare la competenza per l'eventuale aumento delle imposte dal Granconsiglio al Consiglio di Stato. Considero questa proposta inopportuna, non necessaria e fortemente impopolare. Bertoli ha fatto questa proposta in contrapposizione alla probabile iniziativa che la Destra vorrebbe lanciare per rendere obbligatorio il referendum sulle spese dello Stato. È vero, anche quella è un'iniziativa sbagliata, ma non si contrasta un eccesso di democrazia con un accentramento dei poteri decisionali.

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Assicuriamo il nostro futuro, Sì ad AVSplus

Tutti, credo, sappiamo che il sistema previdenziale in Svizzera è basato su tre pilastri: AVS, Previdenza professionale (Cassa Pensioni) e Previdenza privata.

La prima, l'AVS, è obbligatoria per tutti i lavoratori a partire dal raggiungimento della maggiore età. Anche chi non svolge un'attività lavorativa deve pagare un contributo minimo a partire dai 20 anni. Il suo finanziamento è equamente ripartito tra lavoratore e datore di lavoro. È un'assicurazione solida, non speculativa e le sue rendite sono garantite.

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Romano, impara ad indignarti!

Il buon Romano si indigna animosamente perché non gli è piaciuto il corteo “No border” non autorizzato che si è svolto domenica 11 settembre a Chiasso. Peccato che Romano del corteo abbia visto solo ciò che gli faceva comodo vedere. Infatti non mi pare che tutte le 250 persone presenti abbiano scritto sui muri o lanciato qualche fumogeno artigianale.

250 persone hanno chiesto che le frontiere non siano motivo di divisione, ma luogo di incontro e di transito anche per uomini, donne e bambini e non solo per le merci e per i denari. Hanno chiesto di far passare quelle persone che noi, con la nostra opulenza, impoveriamo sempre di più.

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“Basta con il dumping salariale in Ticino”, sì!

Il prossimo 25 settembre avremo la possibilità di risolvere alcuni dei problemi che caratterizzano negativamente il mondo del lavoro in Ticino. Spesso capita di leggere annunci con i quali un'impresa cerca un impiegato per 1000 fr al mese. Già solo questi annunci dovrebbero farci capire che non è colpa dei frontalieri se da noi esiste una corsa al ribasso dei salari. Il problema sta tutto in chi offre salari indegni e assolutamente insufficienti per condurre la propria vita in Ticino.

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Libertà, frontiere e fortuna

Sabato mattina il traffico è intenso sulla A2. Molte famiglie svizzere, germaniche e olandesi si incolonnano a Brogeda con le loro auto cariche di bagagli, di provviste e di giochi da spiaggia. Poche ore di autostrada e le loro vacanze al mare potranno iniziare.

 Io la colonna la evito perché esco a Chiasso, sto andando a Como, dove da diversi giorni, alcune centinaia di disperati hanno dovuto interrompere il loro viaggio verso l'ignoto, verso una vita migliore. Non hanno macchine, bagagli o giochi. Hanno solo i propri corpi, le proprie speranze, i propri sogni. Per loro le froniere sono chiuse.

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Vince l'interesse pubblico! *

Siamo contenti, non c'è dubbio. Le votazioni cantonali dello scorso 5 giugno, grazie alla bocciatura della Legge sull’EOC e all'accettazione della tassa di collegamento, hanno sancito la vittoria dell'interesse pubblico contro l'interesse privato di pochi. La salute prima di tutto, sia nel difendere la sanità pubblica, sia nel contrastare l'inquinamento causato dal traffico individuale.

L'Ente Ospedaliero non è in vendita! Questo è ciò che con forza hanno detto le cittadine e i cittadini ticinesi. Determinante è stata anche l'unità delle forze progressiste.

Beltraminelli aveva già imbandito la tavola per i suoi commensali, ma Genolier e la Clinica Santa Chiara sono rimasti a bocca asciutta.

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Per una Massagno rosso-verde

Massagno è da tempo immemore un feudo azzurro, il PPD ha sempre avuto la maggioranza, a volte anche assoluta, sia in Municipio che in Consiglio comunale.

Nel 2004 i conservatori disponevano di 5 municipali su sette, gli altri due erano uno socialista e una liberale. Salda era, per loro, anche la maggioranza nel legislativo.

Con il tempo qualcosa è pian piano cambiato, nel 2008 noi socialisti riuscimmo a conquistare un secondo seggio nell'Esecutivo diventando così, a scapito dei liberali, il secondo partito a Massagno; la maggioranza pipidina in Consiglio comunale smise di essere assoluta e nel 2012 si ridusse ancora scendendo a 14 seggi.

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Lunga vita al Cinema Lux!

A Massagno la legislatura si chiude in ricchezza. Il consuntivo del 2015 presenta un inaspettato avanzo di quasi 3 milioni di franchi, proprio un bel gruzzoletto!

Certo, gli importanti progetti in corso e quelli che presto bisognerà affrontare ci chiedono di restare prudenti. Ma è anche vero che il Municipio che verrà potrà forse iniziare a ragionare approfonditamente su una nuova stagione di investimenti.

Penso in particolare al Cinema Lux che in questi giorni si appresta a congedarsi dal suo storico e stimato gestore, Maurice Nguyen, al quale deve andare la gratitudine di tutta la comunità massagnese per i 15 anni di completa devozione a quella che da sala cinematografica di paese è diventata un punto di riferimento per l'intero Cantone.

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Massagno: è giunta l'ora del centro giovanile

Era il 2005 quando il gruppo socialista in consiglio comunale presentò una mozione per la realizzazione a Massagno di un centro giovanile diretto da una figura professionale. Dopo un iter “parlamentare” durato alcuni anni, nel 2010 il comune decise di assumere un animatore giovanile, ma rinunciò alla creazione di un centro per i giovani. Il nostro gruppo, pur ritenendo lodevole la scelta di impiegare un professionista in grado di occuparsi di attività giovanili, ha sempre valutato questa soluzione incompleta.

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I miei primi quattro anni in municipio

La mia prima legislatura in municipio sta per concludersi e, se lo vorrete, mi piacerebbe poter essere al servizio della cittadinanza per altri quattro anni.

Questa prima esperienza istituzionale non è sempre stata facile, la nostra posizione di minoranza certe volte richiede molte energie. All'interno dell'esecutivo, su alcuni temi, ci sono stati momenti di contrapposizione, anche forte. Ma anche momenti di soddisfazione.

Come capodicastero Ambiente e Genio civile ho potuto portare aventi l'approvazione del Piano generale smaltimento delle acque (PGS) che presto entrerà nella sua fase di realizzazione con la prima tappa all'incrocio tra via Tesserete e via San Gottardo.

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Rifiuti a Massagno: «Non sono stato io!»

Ad aprile ci saranno le elezioni comunali e a Massagno c'è chi freme per un posto in Municipio. Stiamo parlando di P. Bouvet, attuale consigliere comunale della Lega, che con l'evidente intenzione di prendere il posto del suo collega di partito in Municipio, ha scelto di farsi notare prendendosela con me, municipale socialista, con una campagna monotematica e assillante. Per questo non posso fare altro che ringraziare il Bouvet per le sue attenzioni, segno evidente della grande stima che egli prova nei miei confronti.

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Non è solo mezz'ora!

Il prossimo 28 febbraio voteremo, tra le varie cose, anche la nuova legge sugli orari dei negozi. Il nostro invito è chiaramente di votare No, per diversi motivi.

Prima di tutto il nostro pensiero va al personale di vendita che risulterebbe sicuramente penalizzato da questa riforma. La mezz'ora in più non permetterebbe di certo l'assunzione di nuovo personale, ma porterebbe a un maggiore spezzettamento dei turni di lavoro.

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Massagno: nuovi servizi e nuovo regolamento per i rifiuti

Il prossimo 19 ottobre, il Consiglio Comunale di Massagno sarà chiamato a pronunciarsi su due Messaggi Municipali che riguardano importanti innovazioni nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti.

Con un primo Messaggio, il Municipio chiede un credito di 70'000.-- franchi per poter potenziare, ma in alcuni casi creare da zero, dieci punti di raccolta separata distribuiti su tutto il territorio del Comune. I rifiuti che in questi punti si potranno consegnare sono principalmente la carta e il vetro, in alcuni ci saranno anche i contenitori per le piccole batterie e per i sacchi della spazzatura. 

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Per una maggiore e migliore ridistribuzione della ricchezza

Il prossimo 14 giugno, saremo chiamati alle urne per esprimerci su diversi temi, tra questi anche l'iniziativa popolare denominata «Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS».

In sostanza, si tratta di introdurre un'unica imposta federale sulle grandi eredità, quelle che superano i 2 milioni di franchi e solo sulla parte che oltrepassa questa cifra. L’aliquota d’imposta proposta è del 20 per cento, meno di quella applicata in Germania (30%), in Francia (40%), in Gran Bretagna (40%) o negli Stati Uniti (35%).

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La vecchia politica di avvocatini e parrucconi

Presto la campagna elettorale sarà finità, apriranno i seggi, le cittadine e i cittadini eserciteranno il loro diritto di voto come meglio crederanno e si tireranno le somme. Ci saranno 95 candidati eletti che festeggeranno.

Ci saranno anche 570 candidati che non saranno eletti. Alcuni di questi saranno contenti così, quelli che si erano messi a disposizione per dare una mano al loro partito, ma che non avevano nessuna aspettativa. Altri saranno contenti di avere avuto l'occasione di farsi conoscere e di aver posto le basi per la loro crescita politica in vista di future elezioni. Altri ancora saranno un po' tristi, delusi.

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Pigioni moderate, i comuni facciano la loro parte

Negli scorsi giorni è stato messo in consultazione, da parte del governo ticinese, il Piano cantonale dell'alloggio. Questo studio dimostra come la disponibilità di appartamenti a pigione moderata sia ancora insufficiente, in particolare nel Luganese e nel Locarnese, e che ancor più grave sarà la situazione in futuro. La scarsa previsione di disponibilità di questo tipo di abitazioni è dovuta a un fenomeno già in corso e che sta mettendo in difficoltà parecchie famiglie e in particolare le persone anziane.

Esiste un vasto parco immobiliare composto da palazzi costruiti negli anni '80 che ora necessitano di essere ristrutturati e che spesso vengono messi in vendita.

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La censura della domenica

“Un bel tacer”, mi dicono quelli della domenica mattina. No, non quelli che abitualmente vanno a messa. Gli altri, quelli che ogni settimana si divertono a scrivere sempre le stesse cose, alcune anche false. Quelli che se si decidessero a scrivere in un italiano pulito e chiaro, usando solo le parole essenziali per esprimere i loro concetti, potrebbero scrivere l'intero giornale su un'unica pagina, massimo due. Ma loro preferiscono fare le cose in grande, 36 pagine in buona parte di non notizie.

Però sono gentili, mi vogliono bene e quindi stanno attenti a tutto quello che faccio e dico. Ma capita che l'emozione suscitata dal bene che mi vogliono, li abbagli e gli faccia vedere o leggere cose inesistenti.

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Cure dentarie, serve molto di più

Da qualche giorno abbiamo iniziato a raccogliere le firme per l'iniziativa popolare denominata “Per il riborso delle cure dentarie”, frutto di un lavoro unitario tra il ForumAlternativo, il Partito Socialista e il sindacato UNIA.

Con questa inziativa chiediamo che il Cantone istituisca un'assicurazione per le cure dentarie di base a beneficio delle persone residenti, oltre che promuovere in collaborazione con i Comuni un dispositivo di prevenzione in materia di salute bucco-dentaria e una rete di cliniche dentarie.

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Autogestione: una necessità culturale da preservare

È vero, lo ammetto, non sono un grande frequentatore del Centro sociale il Molino di Lugano, ci sono stato poche volte. Ci sono stato settimana scorsa per sentire dei miei amici che hanno suonato nella Fiasca, una sala non molto grande, con bar, ideale per concerti intimi. Alcuni mesi fa, nella sala cinema, ho assistito ad una conferenza dedicata alla resistenza di Kobanê, la città curda che ha sconfitto i miliziani dello Stato Islamico. Negli anni passati sono stato ad altri concerti nella sala più grande, a un paio dei tanti mercatini che si svolgono nella corte di ingresso e in altre occasioni.

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Municipale di minoranza

Essere municipale socialista a Massagno non è facile, ma nemmeno impossibile. Chi di voi in questi anni ha seguito l'attività politica del nostro Comune, si è ben reso conto della distanza che spesso c'è stata e c'è tra noi socialisti e la maggioranza che governa la cosa pubblica. Le differenze a noi non disturbano, sappiamo conviverci. Siamo abituati a credere in noi stessi, nelle nostre idee e nelle nostre azioni, senza pretendere che la si pensi come noiMa non per tutti è così.
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Sostegno agli operai Exten

A Mendrisio, gli operai della Exten hanno iniziato uno sciopero per protestare contro il taglio del 26% del loro stipendio. Ieri, con altre compagne e con altri compagni, siamo stati all'assemblea che si è tenuta davanti ai cancelli della fabbrica. La prossima assemblea degli operai sarà domani, lunedì, alle 14:00 e ce ne sarà una ogni giorno, sempre alle 14:00.

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No all'iniziativa iniqua del PPD

Il prossimo 8 marzo si voterà anche sull'iniziativa del PPD denominata «Sostenere le famiglie, esentare dalle imposte gli assegni per i figli e gli assegni di formazione». Il titolo è allettante, ma bisogna fare attenzione.

A causa della progressività delle imposte, questa nuova esenzione andrebbe a favorire principalmente le famiglie più benestanti, mentre che quelle meno abbienti verrebbero favorite solo in maniera marginale o addirittura per nulla.

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No all'iniziativa "Imposta sull'energia invece dell'IVA"

Il prossimo 8 marzo, le cittadine e i cittadini ticinesi saranno chiamati ad esprimersi su l'iniziativa dei Verdi Liberali denominata «Imposta sull'energia invece dell'IVA» che chiede l'introduzione di una tassa sulle fonti di energia non rinnovabili come petrolio, gas naturale, carbone e uranio, e che questa nuova imposizione venga compensata con l'abolizione dell'IVA.

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La democrazia semplicemente non funziona

“La democrazia semplicemente non funziona” è il titolo di una canzone degli Zen Circus, gruppo probabilmente sconosciuto alla maggioranza dei politici ticinesi e svizzeri. Più noto è, però, Giorgio Gaber che nel 1991, quando il mondo intero iniziava a confrontarsi con il disgregamento dell'URSS, in un suo famoso brano sosteneva che “qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia”.

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Salute pubblica, cassa malati pubblica

La salute di ogni individuo non è una questione puramente privata, ma è un interesse pubblico. Individui sani formano una società sana, per questo motivo la salute non deve essere trattata come un business per arricchire società private che a loro volta fanno arricchire singole persone grazie ai mallani altrui.

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Se 4000 franchi vi sembran troppi

Ventidue franchi lordi all'ora, per otto ore al giorno, per 12 mesi. A ciò corrisponde il salario minimo che stiamo votando in questi giorni. Se questa vi sembra una paga troppo alta, scusate la franchezza, ma allora avete una mentalità da spietati sfruttatori!

Uno stipendio di 4000 franchi al mese (lordi!) è il minimo necessario per vivere con un po' di dignità. Calcolando che il costo dell'affitto non dovrebbe superare un terzo dello stipendio, vuol dire che al massimo ci si potrebbe permettere un appartamento da 1350 fr. al mese spese comprese, ma vi sfido a trovarne uno!

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Quando la lega mena, la lega tace

Una delle notizie che più di tutte in questi giorni dovrebbe fare scalpore è quella della condanna a 18 mesi sospesi con la condizionale di due agenti della polizia comunale di Lugano che lo scorso 27 marzo hanno malmenato un innocente 37enne, abbandonandolo in piena notte ad Arogno.

Il fatto è di per se gravissimo. Due persone preposte a garantire la sicurezza pubblica e il rispetto delle leggi, si sono abbandonate ad atti di violenza gratuita nei confronti di un uomo la cui unica “copla” è quella di essere un rumeno in terra ticinese. Non solo i due agenti hanno menato a sangue il malcapitato, ma hanno anche scelto di abbandonarlo in un luogo discosto dove più difficile è stato per lui trovare soccorso.

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Io sto dalla parte dell’amico Alessio!

Quando un amico, un compagno, sbaglia è giusto farglielo notare. Quindi non ho nessun problema a dire ad Alessio Arigoni che ha sbagliato. Ma visto che sono un suo amico, oltre che un suo compagno di partito, gli dico anche perché secondo me ha sbagliato.

Alessio ha fatto un’analisi spiccia ma corretta della situazione politica di Lugano: un partito che in campagna elettorale, per puro interesse elettorale, si è rifiutato di rendersi conto della reale situazione finanziaria della città opponendosi ottusamente ad ogni minimo aumento del moltiplicatore, una volta diventato partito di maggioranza relativa e che quindi si è trovato in una posizione di responsabilità che fa fatica ad assumere, ha dovuto rendersi conto della realtà e il suo responsabile delle finanze ha dovuto ammettere che la festa è finita e che bisogna trovare nuove entrate finanziarie.

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Ma chi è veramente più svizzero?

La decisione del Gran Consiglio ticinese di obbligare l’insegnamento dell’Inno nazionale svizzero nelle scuole ha suscitato un certo dibattito sfociato nello “scontro” tra Sergio Roic e Lorenzo Quadri. I temi del dibattito sono diventati due: “cosa è la Svizzera” e “chi è svizzero”.

Roic argomenta in maniera corretta e serena che la Svizzera è il paese federalista, quindi con un forte decentramento dei poteri, e multiculturale per antonomasia. Di conseguenza è «il meno “nazionale” dei Paesi»

Quadri e la Lega, invece, non argomentano ma sbraitano in maniera scomposta di «averne pieni i santissimi di neo-naturalizzati che si mettono in politica a pontificare contro la Svizzera e contro gli Svizzeri».

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Dalla “tragedia” socialista all’unità “rosso-verde”

In casa socialista la formazione della lista per le elezioni municipali di Lugano si sta dimostrando un pasticcio. Non è la prima volta che tra noi socialisti ciò accade. Si pensi, per restare in anni abbastanza recenti, alla candidatura di Lurà per il Consiglio di Stato e si guardi a cosa rischia di succedere adesso anche a Mendrisio, con Bervini che sembra meditare una sua candidatura a nome di una lista civica pensata con ex militanti della Lega.

Unico esempio costruttivo, caratterizzato da un forte spirito di gruppo è quello di Bellinzona che ha portato la Sinistra ad un risultato storico che tutti conosciamo e riconosciamo.

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Firmiamo il referendum contro la revisione della Legge sull'asilo

In Ticino, pochi sanno che è in corso un referendum contro la modifica urgente del 28 settembre 2012 della legge sull’asilo (LAsi). I punti salienti di questa revisione sono tre: 1) la soppressione delle procedure d’asilo presso le ambasciate; 2) il non riconoscimento della diserzione come motivo d’asilo; 3) la creazione di centri specifici per “recalcitranti”.

Queste misure resteranno in vigore per tre anni, ma nel frattempo il Consiglio Federale dovrebbe riuscire a portare a termine una revisione più generale della legge sull’asilo. Proprio in considerazione di ciò, mal si capisce la necessità di agire urgentemente con un decreto legge.

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Semisvincolo: non spostiamo il problema, risolviamolo!

Forse dal Luganese è difficile capire quale sia la posta in gioco nella votazione del 23 settembre. Ma guardando bene, si capisce subito che il problema del semisvincolo è un problema di mentalità tipico di tutto il Cantone. Si tratta di scegliere, ancora una volta, che tipo di mobilità vogliamo favorire in Ticino: la mobilità individuale tradizionale, fatta di automobili incolonnate; oppure decidere finalmente di investire in una mobilità più moderna e più rilassante, fatta di mezzi pubblici, di percorsi pedonali e ciclabili efficienti e sicuri.

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Per un confronto costruttivo

Editoriale per il Bollettino elettorale del PS di Massagno (allegato più sotto).

 

La legislatura che sta per concludersi ha certamente rappresentato una novità nella storia politica di Massagno. In Municipio si è verificato il raddoppio della presenza Socialista, raddoppio ambito anche dai Liberali. Il numero dei partiti in Consiglio Comunale è aumentato con l'ingresso di una lista civica, Massagno Ambiente, di ispirazione ambientalista. La Lega ha mostrato un maggiore vigore e il PPD ha perso per la prima volta la maggioranza assoluta.

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Elezioni comunali: le sfide del Luganese.

Articolo per PS.CH, inserto di Confronti, marzo 2012.

 

Rispetto al passato, nel Luganese le elezioni comunali del prossimo aprile preseteranno un'anomalia. A causa del processo aggregativo, rilanciato con forza nel 2004, la Città di Lugano e i comuni di Bogno, Cadro, Certara, Cimadera, Sonvico, Valcolla e Carona salteranno il turno. Infatti per permettere di conclure questa nuova tappa del percorso di costruzione della Grande Lugano, i comuni interessati prolungheranno l'attuale legislatura rinviando le elezioni al 2013.

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Una nuova piscina a Massagno: per vecchie e nuove opportunità!

A Massagno ci aspetta una legislatura di continuità; in cantiere restano tre temi che hanno scaldato il dibattito politico comunale: la copertura della trincea ferroviaria, la creazione di alloggi per anziani autosufficienti e la ristrutturazione delle scuole di Nosedo.

Per quanto riguarda le scuole elementari, il municipio dovrà presto licenziare un messaggio per chiedere il credito per l’abbattimento dell’attuale stabile contenente la piscina e la palestra per poi costruire una nuova struttura composta dalla mensa scolastica, una doppia palestra ma molto probabilmente senza più la piscina.

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Di progressisti, di unità e chissenefrega

Vorrei provare a mettere un po' d'ordine nelle parole che ho pronunciato sabato scorso al Congresso ordinario del Partito Socialista, appuntamento cruciale che ha visto come momento centrale la nomina di Saverio Lurati a presidente del partito.

Nel mio intervento ho paragonato la Sinistra ad una coppia di genitori separati ma unita dalla necessità di far crescere bene i propri figli.

Infatti l'area progressista è costituita da diverse realtà, alcune istituzionalizzate in partiti o movimenti veri e propri, altre rappresentate dalle correnti interne ai partiti stessi.

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1600 e oltre battute su Massagno

Quella che sta per concludersi è una legislatura importante e sotto diversi aspetti difficile.

È una legislatura che noi abbiamo iniziato e continuato con forza ed entusiasmo. Quattro anni fa la fiducia delle cittadine e dei cittadini ci ha permesso di passare da uno a due municipali aumentando così il confronto dialettico in seno all'esecutivo, e il gruppo in consiglio comunale si è dimostrato attento e preciso. Le nostre posizioni sono sempre state portate avanti con chiarezza e con fierezza.

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Io non sono a disposizione.

Intervista apparsa su Ticinolibero il 2 dicembre 2011.

 

Adriano Venuti, lei è il coordinatore di Prospettive socialiste, la corrente a sinistra del Partito socialista. Come valuta il risultato del suo partito al Consiglio nazionale, dove ha perso un seggio, e al Consiglio degli Stati, dove Franco Cavalli ha insidiato Fabio Abate?

Premetto che dopo le elezioni cantonali di aprile Prospettive Socialiste, di fatto, ha tacitamente optato per una sorta di "auto sospensione". Il gruppo non si è più riunito e ognuno di noi ha continuato a lavorare secondo le proprie possibilità, rinunciando ad ogni possibile polemica, impegnandosi nella campagna elettorale per le elezioni federali per il bene e l'unità del Partito Socialista.

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Come il burro e la ferrovia?

Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare di Massagno e probabilmente se ne parlerà ancora: la politica comunale è in pieno fermento con la trincea ferroviaria che divide gli schieramenti politici.

Ciò che però, forse, ha maggiormente colpito l'opinione pubblica è stato un avvenimento locale, ma che secondo me ha una portata che oltrepassa gli stretti confini del paese in collina.

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Massagno, comune a democrazia ridotta?

E se dicessi che Massagno è un comune a democrazia ridotta cosa succederebbe?

Nel corso di questa legislatura, il dibattito politico a Massagno si è concentrato su pochi temi, ma molto importanti. Tra questi spicca sicuramente quello della copertura della Trincea ferroviaria. Per il momento non sono rilevanti le posizioni dei vari partiti, ognuno è libero di avere quella che crede. Ciò che conta adesso è capire se su un tema così importante si ha o no il diritto di avere un'opinione propria, diversa.

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“Tutti piuttosto che Cavalli”, fa discutere la candidatura Lurati

Intervista apparsa su Ticinolibero il 23 agosto 2011

 

Dopo un’estate in cui si sono fatti molteplici nomi, oltre a quello di Franco Cavalli, per la candidatura socialista al Consiglio degli Stati, adesso sembrerebbe che i vertici del partito abbiano deciso di puntare tutto su Saverio Lurati. Secondo lei questa è una buona candidatura?

 
Sinceramente la candidatura di Saverio Lurati mi sorprende parecchio. Con tutto il rispetto che posso nutrire per Saverio, non mi sembra che il suo possa essere un nome che “sfonda”. Non è, sia politicamente che anagraficamente, abbastanza giovane per rappresentare la novità e non credo che sia in grado nemmeno di raffigurare il “cavallo di razza” in grado di sbaragliare la concorrenza politica in questo difficile momento politico/elettorale. Saverio è sicuramente un buon politico, ma non sarà certamente lui che potrà salvare il PS da una nuova sconfitta elettorale. Apprezzo comunque il suo spirito di servizio.

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Uomini che curano i figli

di Raffaella Brignoni, tratto da "Azione" del 8 agosto 2011

 

È una rivoluzione sociale, culturale e familiare. Una rivoluzione che in Norvegia ha un nome: pappapermisjon . E noi, giocando con il nome, la potremmo chiamare «missione pappa». Quella che molti padri (ancora pochi in Svizzera per la verità) si danno: prima i figli e poi, semmai, la carriera. Questione di priorità.

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Intervista per "Inchiostro rosso"

Questa intervista risale alla fine del mese di luglio, ma tarda ad uscire. Io inizio a pubblicarla qui.

 

La sinistra in Canton Ticino è uscita piuttosto malamente dalle elezioni cantonali del mese di aprile: il PS cade al minimo storico, l'alleanza PC-MpS riporta la sinistra radicale in Parlamento ma non riesce a imporsi maggiormente come forse qualcuno si aspettava (va comunque detto che quella con il PC è l'unica lista che tra le "piccole" è riuscita a fare un deputato), I Verdi sono invece gli unici che riescono a crescere. Questo malandazzo è forse riconducibile al fatto che il PS si sta in qualche modo snaturando con un ormai chiaro spostamento al centro (si veda ad esempio la creazione di Incontro Democratico)?

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Lettera aperta a Raoul Ghisletta

Caro Raoul,

durante il Comitato Cantonale dello scorso 18 maggio c'è stata un'ampia discussione sull'opportunità o meno che tu figurassi tra i candidati socialisti alle elezioni federali di ottobre. Io mi sono permesso di chiederti di fare un passo indietro e quindi di ritirare tu stesso la tua candidatura.

Non ti ho fatto questa richiesta perché ritengo che tu non sia un buon socialista; non ti ho fatto questa richiesta perché credo che all'interno di un partito non si possano avere opinioni diverse; non ti ho fatto questa richiesta perché credo che tu non sia degno di essere candidato e di eventualmente rappresentarci a Berna, anzi!

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Non vendete uno dei pochi terreni pubblici!

La sezione socialista di Massagno intende esprimere la propria contrarietà alla messa in vendita del terreno ex-Lepori situato in via San Gottardo 85, a ridosso della casa anziani.

Il nostro gruppo già nel settembre 2008 si era espresso contro il trasferimento di questo bene immobile del comune tra quelli patrimoniali, cioè alienabili.

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“Un seggio a rischio, difendiamo Marina Carobbio”

Intervista apparsa su Ticinolibero, 8 maggio 2011

 

Adriano Venuti, nella direzione del Partito socialista sono entrate tre nuove persone. È contento o è deluso? Ci risulta che lei aveva chiesto la sostituzione dell’intera direzione…
Non credo fosse necessario cambiare l’intera direzione, ma francamente non capisco come si possa pensare di cambiare l’impostazione politica del partito con le stesse persone.

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Basta gettare fango sui militanti

Sergio Savoia dovrebbe smetterla di gettare fango su tutto il Partito Socialista. Che ci siano state azioni molto discutibili da parte di un paio di esponenti, certamente non secondari, del nostro partito è un dato di fatto. Ma Savoia dovrebbe anche rendersi conto che nel PS ci sono molte compagne e molti compagni che mostrano con sincerità e con i fatti molta apertura nei confronti dei Verdi.

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La concretezza della coscienza politica

Editoriale per il Bollettino (vedi allegato in fondo al testo) del PS di Massagno

 

Tra pochi giorni le cittadine e i cittadini ticinesi si recheranno alle urne per scegliere i propri rappresentanti in Consiglio di Stato e in Gran Consiglio. Designare i propri deputati nelle istituzioni è un compito che ognuno di noi dovrebbe sentire il bisogno di svolgere. Purtroppo molti rinunciano ad esercitare il diritto di voto e, per un motivo o per un altro, si sentono distanti dalla politica e non la vedono come una cosa utile.

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La scuola per educare al vivere sociale

Credo di poter dire che in generale il nostro sistema scolastico funziona abbastanza bene, ma certamente ci sono alcuni punti su cui bisogna lavorare per renderlo ancora migliore.

Certe volte ho l'impressione che la scuola sia gestita come un azienda che deve produrre utili. Gli utili sono rappresentati da giovani professionisti preparati al mondo del lavoro solo dal punto di vista tecnico. Secondo me manca la preparazione umana, sociale.

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Intervista da parte di tio.ch

Sono nato il 18 febbraio 1975 a Zugo dove i miei genitori, partendo da un piccolo paese della provincia di Avellino, si erano trasferiti. Quando ancora non avevo compiuto i due anni ci siamo trasferiti in Ticino, a Grancia. Ho frequentato le scuole dell'obbligo a Barbengo e poi la Scuola professionale di Trevano-Canobbio.
Insoddisfatto della professione appresa, ho deciso di riprendere gli studi. Ho frequentato per due anni i corsi serali di un Liceo linguistico a Como, mentre la mattina continuavo il mio lavoro in modo da potermi pagare gli studi. Mi sono diplomato nel 1998.

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www... a difesa dello spazio pubblico

Dal giugno dello scorso anno è attiva a Massagno un’associazione che si prefigge «di attivare il dibattito sui temi territoriali, quali lo sviluppo urbanistico dell’agglomerato luganese e in particolare dei quartieri di Massagno, di Lugano-Besso e del comparto della Stazione Ffs di Lugano» . Si chiama Cittadini per il Territorio, gruppo di Massagno e prende spunto dall’omonimo gruppo attivo nel Mendrisiotto e dai molti altri che qua e là sono sorti in tutto il cantone in difesa di porzioni di territorio messe a rischio dallo sfruttamento intensivo che se ne intende fare. E oggi lancia il suo sito internet per coinvolgere in una discussione allargata chiunque sia sensibile ai temi legati al territorio.

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Morisoli e il voto agli stranieri. Cambiato idea?

Lunedì 13 dicembre sono stato a Bellinzona per seguire il dibattito tra Sergio Morisoli e Mario Branda, entrambi candidati al Consiglio di Stato: il primo per IdeaLiberale, il secondo per il Partito Socialista.

Il tema principalmente affrontato è stato quello del ruolo dello Stato nella società odierna. L’impressione che ho avuto ascoltando Morisoli è che lo Stato sia visto solo come una cassetta dei soldi da mettere a disposizione delle iniziative private. Soldi presi non si sa bene dove visto che gli sgravi fiscali sono il grande cavallo di battaglia dei liberali.

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PiùGusto a Lugano

Si è tenuta tra venerdì e domenica la quarta edizione di PiùGusto, il Salone internazionale del gusto che si è svolto negli spazi del Centro espozioni di Lugano, dove è stato possibile godere dei profumi e dei sapori provenienti dai più disparati angoli d'Europa. Dalla Norvegia alla Grecia, dalla Sicilia al Piemonte e chiaramente da Chiasso ad Airolo: non mancava nessuno.

A farla da padrone durante la tre giorni organizzata da ISICOM SA e patrocinata dalla Città di Lugano, da Lugano Turismo, da GastroTicino e da Hotelleriesuisse Ticino sono stati i prodotti enogastronomici ed agroalimentari di alta qualità, derivati da una produzione di tipo artigianale.

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Doppia pena per gli stranieri criminali? No e poi No!

Da diversi anni ormai l’UDC obbliga le cittadine e i cittadini del nostro Paese a recarsi alle urne per dei temi che pongono una minoranza contro una maggioranza. Esattamente un anno fa se la sono presa con i minareti musulmani, oggi con gli stranieri che commettono reato. Il “profondo” pensiero filosofico che sta alla base di questi scontri culturali è sempre lo stesso ed è riassumibile nella massima da stadio: “padroni a casa nostra”. Inutile dire che l’humus dal quale esce questo pensiero è quello tipico degli anni Trenta del secolo scorso, e tutti sappiamo come andò a finire.

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La vita è viaggiare e il viaggio è vivere.

È un uomo pacato, schivo quello che si presenta davanti a noi sabato mattina all’Hotel Dante di Lugano. Lui si definisce un orso, e come un orso vive nella sua caverna. La sua caverna però non lo isola dal resto del mondo, anzi la sua caverna è il mondo. Quel mondo che ama percorrere nei modi più semplici, lenti, che gli permettono di sentire i profumi dei luoghi e della vita: con il treno, in bicicletta, in autostop, con la Topolino e anche a piedi.

Lui è Paolo Rumiz, scrittore di Trieste che da dieci anni viaggia per conto del quotidiano la Repubblica, sul quale vengono poi pubblicati i resoconti delle sue avventure.

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Siamo tutti disoccupati, NO alla LADI

La quarta revisione della LADI, su cui il popolo è chiamato ad esprimersi il prossimo 26 settembre, è il secondo attacco che la destra tenta, quest’anno, nei confronti delle nostre assicurazioni sociali. Dopo il tentativo, fallito, di intaccare le prestazioni delle casse pensioni, ora tocca l’assicurazione disoccupazione.

Nell’opinione pubblica potrebbe facilmente diffondersi l’idea che questa della disoccupazione, a differenza delle casse pensioni, non sia una questione che tocchi tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, ma solo una “minoranza” sfortunata.

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La sezione PS di Massagno contro il Mattino razzista

 

In merito alle settimanali provocazioni della Lega dei Ticinesi e alle reazioni che si sono scatenate nei confronti dell'ultima edizione del Mattino della domenica (12 settembre 2010), la sezione di Massagno del Partito socialista intende condannare ogni forma di violenza, non importa se causa o effetto l'una dell'altra.

In democrazia ognuno ha il diritto di sostenere le proprie opinioni, ma questo esercizio va praticato con metodi corretti, non offensivi e rispettosi della controparte.

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Riflessioni di sinistra

Intervista a cura di Daniele Fontana apparsa sul mensile Confronti, in qualità di membro del gruppo di riflessione “Prospettive Socialiste”.

 

Confronti: In una prospettiva sociale (e culturale), prima ancora che politica, come quella odierna ha ancora senso cercare di (ri)precisarsi sempre di più di sinistra con la prospettiva di ridursi progressivamente in una dimensione di marginalità? Perché non sarebbe preferibile ‘andare incontro’, ascoltare, parlare, cercare di capire una maggioranza anche vasta della popolazione, scontando il rischio di uno slittamento a destra?


A.V.: Cercare di (ri)posizionarsi maggiormente a sinistra non vuol certo dire andare contro una maggioranza vasta della popolazione. Anzi, proprio per cercare di intercettare meglio i bisogni di questa maggioranza è necessario rinforzare la politica di sinistra. La maggioranza di cui parli, è quella che più ha subìto e ancora subisce i danni della politica neoliberale.

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Il valore della democrazia / editoriale bollettino PS-Massagno

La forza della democrazia risiede nella volontà popolare. Questa volontà, generalmente, si manifesta attraverso la libertà d’espressione, e i modi per esprimerla sono molti. Può manifestarsi attraverso i canali istituzionali come il voto, il referendum e l’iniziativa popolare, i cui esiti devono forzatamente essere presi in considerazione, essendo essi vincolanti per tutti. Ma ci sono anche canali espressivi non vincolanti, ma non per questo meno importanti. L’opinione che un individuo esprime durante due chiacchiere fatte tra amici o conoscenti, in un bar o in una piazza, è comunque un’opinione che va ascoltata e considerata anche se diversa da quella che personalmente si ha.

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Prospettive socialiste e prospettive per il futuro

L’incontro pubblico, organizzato in collaborazione con i Giovani socialisti, intitolato I salari, il lavoro e la sinistra e che si terrà venerdì 23 aprile 2010 a Massagno, alle ore 18:30 presso Casa Pasquée, rappresenta la prima uscita pubblica del gruppo “Prospettive socialiste”.

Questo gruppo di socialisti è stato ufficializzato durante l’ultimo congreso del Partito socialista cantonale, tenutosi a Locarno il 27 marzo scorso.

Costituitosi intorno ad un appello sottoscritto inizialmente da 32 compagne e compagni provenienti da tutto il Cantone e anagraficamente rappresentanti una vasta scelta di generazioni, Prospettive socialiste vuole assolvere il ruolo di pungolo nei confronti del Partito socialista.

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Intervento al Congresso straordinario del PS a nome di Prospettive socialiste

Care Comapagne e cari compagni,

Il nostro partito stà attraversanto una fase di intensi mutamenti. Le regole democratiche inserite nel nostro statuto fanno in modo che nei prossimi due anni molti dei volti noti del PS dovranno essere cambiati.

La nostra consigliera di stato non si ripresenterà più alle prossime elezioni cantonali del 2011, nella stessa occasione molti granconsiglieri, dopo 12 anni di lavoro parlamentare, dovranno lasciare il loro posto a nuove leve. Nel 2012 anche la presidenza del partito dovrà essere cambiata, con la normale conseguenza che all’interno della direzione ci saranno altri mutamenti.

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La Svizzera che non riconosco

Domenica scorsa il popolo svizzero ha deciso di introdurre nella propria costituzione il divieto di edificare i minareti all’interno dei propri confini nazionali. La democrazia svizzera è stata vittima della paura per il diverso.
L’UDC e gli altri partiti di destra hanno scelto di fare politica stuzzicando la pancia dello svizzero medio piuttosto che cercare di farlo ragionare. Si è scelto un tema edilizio per fare una battaglia culturale, uno scontro di civiltà.

Vietare l’erezione dei minareti è stato un atto di violenza nei confonti di una minoranza. Il fatto che una grande maggioranza dei votanti abbia scelto questa via non vuol dire che sia la via giusta.

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Discorso per la mia nomina a presidente della sezione PS di Massagno

Care compagne e cari compagni,

care amiche e cari amici,

Nel 2001 durante un concerto del 1. maggio a Roma, sotto regime di par condicio a causa delle imminenti elezioni italiane, agli artisti era stato proibito di fare qualunque commento a carattere politico. Piero Pelù, però non ce la fece a stare zitto e trovò il modo di dare comunque un messaggio politico. Si presentò sul palco e disse: “Io sono qui per una questione anatomica, perché il mio sangue è rosso, e perché il mio cuore batte a sinistra”.

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Basta guerre con le armi svizzere

I prossimi 27-29 novembre le cittadine ed i cittadini del nostro Paese hanno un’occasione più unica che rara, da non perdere assolutamente. Infatti la nostra democrazia diretta ci dà l’occasione di pronunciarci su un tema che rappresenta un tabù anche nelle democrazie più evolute.Tra le votazioni federali da affrontare in questi giorni c’è anche l’iniziativa che chiede di vietare alla Svizzera l’esportazione di materiale bellico.

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Per non aiutare sempre i ricchi!

Durante i mesi estivi di giugno e luglio, quando il Ticino era ormai in vacanza, partiti e movimenti di sinistra e sindacati sono riusciti a raccogliere 8912 firme contro lo sgravio fiscale sugli utili delle imprese.Questo sgravio dello 0,5% (dal 9 all’8,5%) era stato proposto dal Consiglio di stato come “misura anticiclica” per un tempo limitato di due anni, ma il Gran Consiglio ha subito colto la palla al balzo per trasformarlo in uno sgravio ad aeternum, slegandolo quindi dal contesto di crisi economica-finanziaria che lo aveva generato.

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La biblioteca della libertà

Lo scorso 14 ottobre è stata inaugurata la rinnovata biblioteca del Penitenziario cantonale “La Stampa”. La nuova biblioteca è stata aperta dopo un lungo lavoro di riordino e catalogazione, durato circa un anno, necessario per mettere la biblioteca nuovamente in essere dopo un periodo di gestione poco professionale e dopo averla traslocata nell’attuale ubicazione.

Infatti la vecchia biblioteca ha dovuto cedere i suoi spazi alla nuova aula di informatica, che rappresenta uno di quei tasselli, che insieme ad altri insegnamenti, come le lingue, la storia e la filosofia, compongono la scuola “In oltre”, la scuola interna al Penitenziario.

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Un milione e mezzo speso male alla RSI

La RTSI non esiste più, ora c’è la RSI.
Si risparmia una lettera, ma è un risparmio molto costoso. L’azienda di Comano è riuscita a spendere 1 milione e mezzo di franchi per togliere una lettera dal suo logo. Per molti anni la nostra televisione è stata accusata di assumere personale tramite agenzie per il lavoro interinale, in modo da non dover garantire ai lavoratori le condizioni minime del contratto collettivo e da risparmiare sui contributi sociali.

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